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di Annachiara Flaminio

“Un segnale forte di quanto un’istituzione come l’Università può fare per il territorio e per il Paese”. Così il ministro per l’Università, Maria Cristina Messa (alla sua ultima uscita) all’inaugurazione, a Scampia, della nuova sede della Federico II, con i corsi di Professioni sanitarie di Medicina. “Un’iniziativa importante, fondamentale per portare anche la presenza dello Stato”. Tra quelle che un tempo erano le famigerate Vele, ‘patria’ di Gomorra.

“La prima uscita da ministro – ha evidenziato il titolare del dicastero – l’ho fatta un giorno 17 alla Reggia di Capodimonte. Oggi, 17 ottobre, qui a Scampia. Il mio ministero ha dato molta attenzione a questa città. Ho vissuto molti luoghi di Napoli, ho sempre apprezzato l’aspetto innovativo imprenditoriale, giovani entusiasti”. “Posso dire che il mio ministero parla più napoletano che milanese”.

Per il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca “più si riqualifica più cresce lo spirito civico”, affrontando le varie anime del quartiere. E agli studenti, rivolge l’ìmmancabile battuta ironica: “La Regione investe qui 50 milioni di euro: questo bel panettone rispettatelo e non devastatelo”.

“Napoli può essere riferimento per la ripartenza del Paese partendo da quei luoghi che sono definiti del disagio e che invece sono luoghi di opportunità”, ha sostenuto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. “La città ha grandi risorse, capacità e voglia di fare in tutte le sue espressioni. Questo non è un punto di arrivo – ha rilanciato l’ex rettore ed ex ministro – bensì un punto di partenza e costituisce l’affermazione che a Napoli le cose si possono fare e si possono fare bene”.

Presente anche il vescovo Domenico Battaglia: “Oggi Napoli si congiunge ad una delle sue periferie più dimenticate ed etichettate, oggi in un luogo dove molti giovani venivano cercare la morte inizia una storia nuova, in questo quartiere i giovani verranno a costruire il proprio futuro”.