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La depressione: tre giorni all’ ora x. Si sta giocando con il fuoco, inteso come terrore che si sta insinuando subdolamente nelle persone. C’e’ bisogno di trasparenza, di informazioni chiare, notizie vere non pescate nel gran bollito di un’informazione piegata alla legge dell’audience.

Gli italiani hanno diritto di sapere, in fretta non quando chi comanda lo decide. La sospensione dell’Astrazeneca a scopo precauzionale di tre giorni, decretata dagli organi di controllo, ha alimentato nuove paure. Il vaccino prenotato per 300 milioni di dosi, ha subito una battuta di arresto preoccupante. Entrato in commercio il 29 febbraio, sin dagli inizi ha mostrato ritardi nelle consegne, incongruenze nella vaccinazione, riservata nella prima fase agli under 55.

La pressante richiesta dell’Europa ha costretto l’ Azienda produttrice ad un via libera al vaccino anche per chi ha più di 65 anni. Gli incidenti tragici degli ultimi giorni in Italia, morti sospette da verificare, sono la conseguenza del ritiro su scala nazionale. La Germania si accoda, insieme alla Spagna, la Francia , l’Olanda e altri Stati , in cui sono verificati casi di trombosi polmonare.

I virologi chiamati a spiegare, assumono posizioni di difesa, dicendo che gli effetti collaterali sono presenti nelle medicine che abitualmente assumiamo per curare altre patologie: su 9, 7 milioni di vaccinati in Gran Bretagna, 275 i decessi. Parole che non convincono, il fronte delle critiche si incendia, il silenzio di Speranza Ministro della Sanità e del Presidente Draghi delude, nei momenti difficili quando la vita del Paese è in bilico lo Stato ha il dovere di intervenire.

Scavando nella voragine delle cose non fatte, scopriamo che ancora non si sono riuniti per stabilire il protocollo vaccinale, ancora in alto mare per decidere come allargare la platea; la guerra e’ guerra dovrebbe saperlo il generale Figliuolo, bisogna impugnare le armi giuste per vincere, forse ordinate non sono ancora arrivate.

Intanto tra gli effetti collaterali del vaccino, si fanno strada anche quelli della povertà. Un milione di nuovi poveri stanno bussando alle porte della Caritas, italiani che per il lockdown hanno perso il lavoro, famiglie al minimo storico impotenti di fronte ad una miseria improvvisa. Nessuno ha voglia di cantare, di dire ce la faremo, insieme ai contagi del virus si insinua la depressione quel male oscuro che uccide senza fare rumore: il vaccino in questo caso non serve.

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