di Domenico Bocchetti

Novità nella novità è di sicuro l’introduzione in Legge di Bilancio 2021 del “bonus idrico” per coloro che desiderano sostituire i propri vetusti impianti (soffioni, colonne doccia, wc) con apparecchi di “rubinetteria sanitaria” a scarico ridotto. L’intento, come da trend “ambientale”, è limitare i flussi di acqua inutili e agevolare un consumo responsabile il più diffuso possibile. Le disponibilità non sono tantissime (20 milioni) per l’anno 2021, attenderemo il solito decreto attuativo entro 60 giorni dall’1 gennaio per richiedere il contributo di 1000 (mille euro) alle persone fisiche residenti in Italia che investiranno in attrezzature specifiche capaci di controllare una portata, di flusso, entro i 6 litri al minuto o 9 litri a seconda se trattasi di rubinetti e miscelatori o soffioni e colonne doccia. Sono comprese nelle agevolazioni le spese connesse, comprese le opere murarie per l’adeguamento e la dismissione dei sistemi preesistente. Unico handicap, in quanta norma potenzialmente utilizzabile da un nutrito numero di cittadini, il limite di fondi disponibili che si erogheranno sino ad esaurimento. Considerato l’importo a disposizione e la platea di fruitori c’è da essere sicuri di uno sfruttamento plebiscitario del vantaggio che, quantomeno, rilancerà il comparto di produzione e vendita di tali impianti.