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“Il vaccino è la principale arma per uccidere il virus. Dobbiamo usarla”. Lo sostiene Matteo Renzi nella sua Enews settimanale, in cui chiede maggiori certezze all’Agenzia europea per i medicinali e all’Agenzia italiana del farmaco. “Dobbiamo ancora migliorare sul piano scientifico. Le incertezze comunicative – sostiene infatti Renzi – anche sul vaccino AstraZeneca, spesso dipendono da fattori europei (l’EMA non sta brillando, anzi: le incertezze di certi burocrati europei sono un formidabile spot per Boris Johnson e per la sua Brexit), ma anche da qualche limite di gestione nostrano. Emblematica la posizione contraddittoria di Aifa di queste ore. Speriamo che nelle prossime ore tutto venga rapidamente chiarito”.

Istraele e Usa

Occorre imparare da esempi di efficienza: “Guardate Israele, dove il piano vaccini è stato fatto in modo intelligente diversi mesi fa. E guardate il Presidente Biden: ogni adulto americano che vorrà essere vaccinato lo sarà entro il 1° maggio. Il mondo che si è mosso per tempo sui vaccini oggi si prepara alla ripartenza”. Parole di apprezzamento per il nuovo commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.

Il generale Figliuolo

“Ecco perché chiedevamo un piano vaccini serio, qualche mese fa, ieri ho molto apprezzato il Generale Figliuolo che ha spiegato agli italiani, in diretta da Fabio Fazio, come stiamo svoltando. Posso dirlo? Mentre ieri un generale dell’esercito italiano – servitore dello stato – spiegava come usciremo da questa assurda guerra sentivo un brivido di commozione. Abbiamo lottato, spesso in solitudine, per cambiare lo status quo. E ora i risultati – conclude Renzi – cominciano a vedersi”.

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