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Roma, Italia – Si è spento nelle scorse ore Claudio Coccoluto, dj italiano di fama internazionale, precursore della musica da lui definita “underground elettronica”. Coccoluto aveva 59 anni ed è morto nella sua casa di Cassino, affetto da una grave malattia che affrontava silenziosamente da tempo.

Lascia una moglie e due figli: Gianmaria e Gaia. Il suo contributo alla musica da discoteca è stato ineccepibile. Accostato a grandi del panorama house, ha collaborato con grandi artisti e in numerosi programmi tv. Il mondo della notte piange un grande deejay che non ha avuto modo, nell’ultimo periodo, di esprimersi come meritava a causa di una pandemia che ha tenuto fuori dalle discoteche e dai locali notturni milioni di giovani.

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Negli anni ’80 e ’90 Claudio Coccoluto ha dato il meglio di se in un era dove la musica house stava iniziando a diventare qualcosa per visionari. Poi oltre la passione è divenuto un business da milioni di euro in tutto il pianeta.

Ma non era solo un deejay. Molto attivo nel sociale, Cocco ha contribuito a decine di campagne facendo sentire la sua voce, netta e concisa. Nel 2007 esce con la sua biografia, “Io, Dj”. Fondatore del locale GOA del quale era presenza fissa come resident, ha varcato le soglie di palchi importantissimi.

Tra i saluti più significativi, quello di Gianfranco Battafarano, amico e socio: “Se ne va il maestro più grande e l’amico di sempre. Ha dato cultura alla musica nei club come dj e artista fuori dal coro. Sempre pronto a metterci la faccia con i media sia per gli aspetti gioiosi sia per i problemi del nostro settore. Con lui se ne va una parte di me”.

FONTE: Italpress

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