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Un abbraccio lungo 19 anni non può che essere emozionante e quello che la comunità italiana di New York ha voluto riservare alla Nazionale non poteva essere più intenso. Da Newark, dove la Nazionale è atterrata intorno alle 17.40 con un leggero ritardo causato dal maltempo incontrato in partenza a Fort Lauderdale (colpita da una pioggia intensa dalla mattinata), la delegazione azzurra ha raggiunto lo Spring Place, un locale elegante a Manhattan, dove la National Italian American Foundation (NIAF) ha dato appuntamento a circa 1000 Italiani per un cocktail di benvenuto tra la comunità italo-americana e gli Azzurri.

“Per la FIGC e la Nazionale – ha detto il presidente federale Gabriele Gravina nel suo intervento di saluto – è un piacere e un orgoglio giocare negli Stati Uniti e poter condividere momenti speciali come questo con la comunità italo-americana. L’accoglienza che ci avete riservato sia a Miami che a New York è stata eccezionale, abbiamo potuto toccare con mano l’entusiasmo e l’amore che nutrite verso uno dei simboli italiani più belli: la maglia Azzurra. Con questa tournée, che nasce da una progettualità trasversale (motivazioni sportive, culturali, commerciali e istituzionali), abbiamo gettato le basi per un ponte ideale che avvicini ancora di più l’Italia agli Stati Uniti”.

A New York i nostri connazionali aspettavano la Nazionale dal 2005, allora era la vigilia di un Mondiale che l’Italia avrebbe vinto, oggi è la vigilia di un Europeo al quale l’Italia si presenta da Campione in carica dopo il successo del 2021. Ma, oltre le vittorie possibili e quelle sulle spalle, per gli Italiani all’estero la maglia Azzurra rappresenta il legame con il proprio Paese e unisce tutti i nostri connazionali nel mondo, superando le distanze e, come in questo caso, gli Oceani. Per questo, accogliere gli Azzurri simbolicamente vuol dire aprire le porte di casa propria a tutti gli italiani, mostrando la fierezza e l’orgoglio di tante generazioni di nostri connazionali sbarcati negli Stati Uniti. Nel corso degli interventi istituzionali di saluto agli Azzurri, sono intervenuti Robert Allegrini (Presidente NIAF), Giovanni Colavita (Ceo di Colavita Spa), Pierpaolo Monti (Country Manager Usa Intesa San Paolo), Fabrizio Di Michele (Console italiano a New York).

L’incontro, che ha inoltre permesso di raccogliere fondi per sostenere le borse di studio e il fondo sovvenzioni per le iniziative culturali, fa parte delle attività sociali promosse dall’associazione che riunisce la comunità italiana negli USA, come l’Anniversary Gala, che ogni anno a a Washington DC riunisce figure di spicco della politica, della finanza e della cultura del Paese, insieme ad illustri italoamericani. Fondata nel 1975, la NIAF oggi rappresenta oltre 20 milioni di cittadini italoamericani che vivono negli Stati Uniti. Ieri, tra l’altro, si era svolto un primo incontro istituzionale tra i rappresentanti NIAF della Florida e la Delegazione della FIGC a Fort Lauderdale, nell’hotel che ha ospitato la Nazionale.

Alle ore 12.15 locali, presso la Rappresentanza Permanente d’Italia alle Nazioni Unite (885 Second Avenue, 49° piano), il rappresentante permanente d’Italia alle Nazioni Unite, ambasciatore Maurizio Massari, darà il benvenuto al presidente della FIGC Gabriele Gravina e al capo delegazione della Nazionale Gianluigi Buffon. Durante l’incontro, saranno presentate le iniziative multilaterali messe in campo dalle Nazioni Unite per il sostegno del calcio e dello sport come veicoli di pace, sviluppo sostenibile, solidarietà e cooperazione internazionale, incluse iniziative attivamente sostenute dall’Italia, nonché le iniziative della FIGC a sostegno della sostenibilità, della solidarietà e dello sviluppo.