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Non si vede l’alba, la guerra non si ferma. Zelensky non si arrende, critica Gutierrez per non averlo interpellato prima dell’incontro con Mosca. Forte degli aiuti dell’America consegnati da Blinken 700 milioni di dollari, si dice convinto di poter sconfiggere la Russia.

Gli accordi sempre più stringenti tra alleati, domani l’ incontro a Bruxelles con 40 paesi disponibili a fornire armi per proseguire una guerra di sfinimento nei confronti di Putin, confermano l’intenzione del Pentagono di volerlo mettere all’angolo privandolo definitivamente di ogni capacità di aggressione.

Il generale Graziano presidente del comitato militare europeo, sottolinea la necessità di continuare a rifornire l’Ucraina di carri armati blindati per contrastare l’esercito russo. I bombardamenti continuano nel settore est del Paese , Karkiv circondata, Mariupol boccheggiante, Zelensky ha detto no alla proposta di un corridoio umanitario non si fida, pretende garanzie dall’ONU o dalla Nato. Botta e risposta con lanci di bombe tra i due contendenti , colpiti anche depositi di carburante e di rifornimenti di armi nel territorio russo non rivendicati.

La Pasqua ortodossa trascorsa senza enfasi copione di guerra Zelensky in cattedrale da solo una breve preghiera, su Putin voci di corridoio riferiscono che le immagini potrebbero essere quelle dello scorso anno, qualcuno ipotizza l’assenza per motivi di salute. La riconferma di Macron all’Eliseo accolta con soddisfazione dall’Europa, non e’ stata ignorata da Putin che si e’ congratulato al telefono. Gli osservatori fanno notare che Macron e’ l’ unico in grado di poter interloquire con Putin , i suoi colleghi schierati anima e corpo con l’ Ucraina indesiderati.

Maria Kraskhova giornalista del Cremlino ricorda la guerra iniziata nel 2014, le decine di migliaia di morti, l’indifferenza di un Europa che ha preferito voltarsi dall’altra parte, e sottolinea che il 24 febbraio non ci sarebbe stato se le richieste della Russia fossero state accolte , troppo tardi per tornare indietro.

Gli ambienti militari e gli analisti non se la sentono di dare per certa la sconfitta della Russia, Putin ha perduto credibilità, e’ arrabiatissimo con l’occidente, con l’America, nessun dialogo non ci sono le condizioni. Il popolo ucraino, donne, anziani, bambini vogliono la pace, in particolare i più piccoli insofferenti e prigionieri nei bunker vogliono uscire, giocare, vedere la luce. Gli interessi della guerra prevalgono sul sogno di pace, Papa Francesco ha scritto a Kirill: “uniamoci, diventiamo intermediari, la pace e’ l’unica strada verso la libertà”.