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Oggi veneriamo San Celestino V. L’eremita è nato nel 1221 a Isernia, è morto il 19 maggio del 1296 a Frosinone. La commemorazione è ricordata dalla Chiesa il 19 maggio.

Orfano di padre fu cresciuto dalla genitrice. Si diede alla meditazione e alla vita eremitica. All’età di venti anni si scavò una celletta dove poteva restare in piedi. Tre anni dopo gli fu ordinato di recarsi a Roma per ricevere gli ordini sacri. Nel 1246 si recò negli Abruzzi, dove passò cinque anni in una caverna di Monte Morone presso Sulmona tormentato da fantasmi notturni. Successivamente si ritirò sul Monte Magello con altri due religiosi, più tardi se ne aggiunsero altri. Fondò un monastero, nel 1274 da Gregorio X veniva approvata la sua Congregazione detta dei Celestini.

Due anni dopo la morte di Papa Nicolò IV nel 1272 fu eletto Papa, alla cattedrale dell’ Aquila fu consacrato con il nome di Celestino V, ben presto abdicò riprendendo l’abito e il nome religioso. Quando fu accettata l’abdicazione disse:” Io Papa Celestino V, spinto da legittime ragioni, per bisogno di umiltà, di perfezionamento morale e per obbligo di coscienza, per debolezza del corpo, difetto di dottrina e la cattiveria del mondo, al fine di recuperare la pace e le consolazioni della vita di prima, abbandono liberamente e spontaneamente il Pontificato e rinuncio espressamente al trono, alla dignità, all’onere e all’onore che esso comporta “.

Oggi veneriamo San Celestino V

L’abdicazione al Pontificato fu per tanti occasione delle più strane e sciocche ipotesi, Celestino si allontanò e4 si imbarcò per il mar Adriatico. Un vento contrario gli impedì di proseguire il viaggio e lo costrinse ad approdare a Vieste nelle Puglie, fu condotto al Papa che si trovava ad Anagni. Il giorno di Pentecoste del 1296 dopo aver sentita la Messa disse che sarebbe morto prima del termine della settimana, così avvenne, colto dalla febbre si spense il 19 maggio.

Preghiera:

O Dio, che innalzasti il beato Pier Celestino alla sublime dignità di Sommo Pontefice, concedi propizio che meritiamo di disprezzare, a suo esempio, tutte le cose del mondo per raggiungere felicemente il premio promesso agli umili.

Martirologio Romano:

Il natale di san Pietro di Morene Confessore, il quale, da Anacoreta fu eletto Sommo Pontefice, e si chiamò Celestino quinto. Ma poi rinunciò al Papato, e conducendo vita religiosa nella solitudine, illustre per virtù e per miracoli, passò al Signore.

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