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Oggi veneriamo Sant’Ugo di Grenoble, il vescovo è nato nel sedicesimo secolo a Castelnuovo nel Delfinate, è morto il 1° aprile del 1132 a Grenoble. La chiesa lo ricorda il 1° aprile.

Nacque da genitori pii, Ugo fu un fanciullo benedetto dal cielo. Attese con molto impegno agli studi, non trascurò la pietà. Aveva il desiderio di passare la vita nella solitudine, ma per le doti venne consacrato sacerdote e nominato canonico della cattedrale di Valenza. Amava la vita umile, per le sue qualità e per l’ ingegno si distinse fra tutti gli altri canonici. A Valenza conobbe il vescovo di Die, Legato pontificio, che lo apprezzò molto fino al punto di conferirgli l’incarico di correggere gli abusi tra il clero.

Nel 1080 il Legato pontificio convocò un concilio ad Avignone, si doveva eleggere un nuovo vescovo alla diocesi di Grenoble rimasta vacante. Il concilio unanimemente votò per Ugo, che giocoforza acconsentì. Al tempo l’istruzione ai popoli era negata, Ugo con la preghiera cercò in tutti i modi di porre rimedio. sant’Ugo fu travagliato da infermità e tentazioni, ma superò tutto con l’aiuto del Signore.

Oggi veneriamo Sant’Ugo di Grenoble

Ugo ebbe orrore per ogni sorta di peccato, diceva sovente: « Le vanità e gli affetti disordinati possono mandare l’anima all’inferno ». Si spense nel1132. Canonizzato nel 1134 da Innocenzo II. In pratica: Raccogliamoci nell’intimo del nostro cuore e quici piangiamo e detestiamo nostri peccati.

Preghiera:

Deh! Signore, esaudisci le preghiere che t’innalziamo nella solennità del tuo beato confessore e pontefice Ugo e per l’intercessione e i meriti di lui, che seppe servirti degnamente, assolvici da tutti i nostri peccati.

Martirologio Romano:

A Grenoble, in Frància, sant’Ugo Vescovo, che per molti anni condusse una vita solitaria, e illustre per la gloria di miracoli passò al Signore.

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