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Oltre i limiti. L’unico limite a quanto in alto possiamo arrivare è quanto crediamo di poter salire. Ad ogni limite vi è un confine e questo concetto dovrebbe essere ben delineato nella mente di ciascun essere umano. Spesso però determinati fattori interni o esterni ad un individuo, offuscano visivamente il suo limite facendo sì che questi, a volte, anche non volutamente, tende di superarlo con tutte le relative conseguenze. Ci sono determinati equilibri e meccanismi societari che sono così ben cristallizzati che non si potranno mai modificarli, anche se a vantaggio di una nobile causa.

L’assuefazione inconscia che ha determinato l’accettazione costante nel tempo, di certe distorsioni e ricadute sociali da parte dell’uomo, potrebbe essere paragonata agli usi e consuetudini delle fonti del diritto. Questi ultimi, come è noto a molti giuristi, costituiscono una fonte terziaria del diritto, non catalogate in alcuna norma giuridica. Tuttavia essi, nonostante non siano originati da una norma che imponga una regola di condotta, finiscono con l’essere accettati ed osservati al pari di una norma, poiché si è oramai generata la libera convinzione che la loro ottemperanza sia vincolante o anche perché, forse, a nulla varrebbe cercare di dimostrare il contrario.

Quando raggiungiamo il limite, dovremmo provare ad immaginare che in quel momento, ai nostri occhi, appaia un cartello con su scritto “fine”. C’è un limite ad ogni cosa, al bene come al male e la soglia di sopportazione di dolore di una persona è commisurabile alla sua sensibilità d’animo. Più la sensibilità è minore e più si riesce meglio a sopportare le conseguenze dell’aver superato il limite, viceversa più la sensibilità d’animo è spiccata e maggiore è la prova alla quale viene sottoposta la soglia di sopportazione stessa con tutte le possibili conseguenze, a volte nefaste, che la durezza della prova incide sulla fragile psichiche umana.

Cosa fare per cercare ovviare in qualche modo a tutto questo? La risposta è semplice, cerchiamo sempre di avere la consapevolezza di ogni limite fisiologico o imposto e forse riusciremo ad attutirne le conseguenze dell’andare oltre lo stesso. Meditate, meditiamo tutti.

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