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Sulla Marmolada è corsa contro il tempo. C’è il rischio, forte, che non si possano trovare altri sopravvissuti al crollo del seracco di domenica pomeriggio. Infatti, i soccorritori stanno intervenendo con un grave pericolo incombente: altri cedimenti o crolli. Si sta cercando tra ghiaccio, detriti e roccia. O meglio sotto la coltre formata dallo scivolamento del seracco. Praticamente è impossibile continuare le ricerche in profondità. Ancora, secondo gli esperti giunti sul posto della tragedia, interdetto proprio per eventuali altri crolli, c’è un grosso blocco di ghiaccio, sospeso.

Le ricerche, che vanno avanti da questa mattina, fino a fra qualche ora, sono effettuate con l’utilizzo di elicotteri ma soprattutto di droni che sorvolano l’area. Si attende con ansia che questi strumenti, possano rilevare un qualsiasi elemento che consenta di individuare la presenza di qualcuno. solo a recuperare qualcosa in superficie. Gli uomini del soccorso non possono più scavare perché la lastra di ghiaccio o la neve si sono consolidate ulteriormente. Questo il bilancio della tragedia avvenuta domenica 3 luglio: 7 sono le vittime, 8 i feriti e 5 i dispersi, tutti italiani. (Nella foto Draghi, Zaia e Curcio a Canazei)