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Manca sempre meno all’Election day dell’8 e 9 luglio, date in cui gli italiani si recheranno alle urne per le elezioni europee. Ma, oltre al rinnovo del Parlamento europeo, si voterà anche per le elezioni amministrative in 27 capoluoghi di Provincia come Bari, Bergamo, Cagliari e Firenze. In quest’ultimo comune ha deciso di scendere in campo nelle liste di Fratelli d’Italia, il partito guidato dalla Premier Giorgia Meloni, l’ex presidente di FenImprese Sheila Papucci. L’imprenditrice fiorentina ha guidato per otto anni l’Associazione Nazionale Datoriale. Insieme a Giovanni Gandolfo, altro candidato a Palazzo Vecchio per il centrodestra, Sheila Papucci ha incontrato imprenditori e professionisti a cui ha spiegato le ragioni della sua canditura alle elezioni amministrative ell’8 e 9 giugno.

“Ci sono dei servizi alle imprese che sembrano pensati da chi nella vita ha fatto sempre altro. Eppure sono strumenti fondamentali, che il settore pubblico può mettere a disposizione di chi sta affrontando la grande sfida della competizione e dello sviluppo. Penso agli sportelli nati per supportare professionisti e Pmi. Sono utilissimi ma spesso di difficile fruibilità, soprattutto per colpa degli orari. La mia proposta è di tenerli aperti tutti i giorni per tutto il giorno. Firenze è la città dell’arte e della cultura per antonomasia. L’impegno per la valorizzazione e la conservazione del suo patrimonio culturale è fondamentale. E il turismo resta una leva primaria per il tessuto economico dell’intera area.

Ma la Firenze dei laboratori artigianali, dei negozi, delle piccole e medie imprese, delle società dal respiro internazionale e dei professionisti è sempre stata la colonna vertebrale del nostro tessuto produttivo. Da lì arrivano quelle spinte alla crescita e all’innovazione capaci di trascinare anche gli altri comparti. Io mi sono candidata – ha concluso Papucci – per dare voce alle imprese e ai professionisti. E mi candidato con un partito che ha scritto il suo programma partendo anche dalle esigenze e dalle richieste di chi ha investito nella città e coltiva ancora l’ambizione di scommettere sul futuro”.