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Dal 23 al 26 maggio si sta svolgendo a Trento, presso il Teatro Sociale, la diciannovesima edizione del Festival dell’Economia. All’interno della Kermesse, che quest’anno ha come titolo “QUO VADIS? I DILEMMI DEL NOSTRO TEMPO”, gli ospiti affrontano i temi di grande attualità come i cambiamenti climatici,  transizione energetica e l’inverno demografico. Ospiti della seconda giornata del Festival dell’Economia di Trento sono state la Premier Giorgia Meloni e la leader dem Elly Schlein, le quali sono state protagoniste di un botta e risposta a distanza di ore sul palco del Teatro Sociale del capoluogo dell’omonima provincia autonoma, dove le due leader della politica italiana si sono tirate in ballo reciprocamente nel corso dei rispettivi interventi.

Tra gli argomenti trattati dal Capo del Governo durante l’intervista sul palco del Festival dell’Economia ci sono stati il Redditometro, tema caldo di questi giorni che ha creato malumori anche all’interno della stessa coalizione di Centrodestra, e che la stessa Meloni ha dichiarato di aver sospeso per ragionare meglio sulla norma. Tuttavia il Presidente del Consiglio ha posto l’accento sulla riforma costituzionale del Premierato e, come riportato dall’Ansa, ha dichiarato: “E’ una riforma necessaria in Italia o la va o la spacca: ma nessuno mi chieda di scaldare la sedia o di stare qui a sopravvivere, non sarei la persona giusta per ricoprire questo incarico”.

Una determinazione, quella mostrata dalla Premier, che ricorda molto la promessa fatta nel 2016 dal suo predecessore Matteo Renzi, quando promise che avrebbe lasciato la politica qualora la riforma costituzionale presentata dal suo governo fosse stata bocciata dal popolo italiano. La leader di Fratelli d’Italia, inoltre, ha attaccato i precedenti governi di sinistra, asserendo che: “Non prendo lezioni dalla sinistra, visti i pessimi risultati ottenuti quando erano al governo”.

La replica della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, sull’argomento è arrivata circa due ore dopo e, nel corso dell’intervista, ha definito il Premierato “una riforma che farà saltare l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Ne esce indebolito il presidente della Repubblica, i cui poteri per noi non vanno cambiati né toccati”. E in merito agli attacchi della Premier ai governi di centrosinistra Elly Schlein ha ironizzato: “Sull’autocritica del Pd sono campionessa mondiale, altrimenti non avrei vinto quelle primarie. Chiedo io a lei: dopo 19 mesi di governo, per quanto tempo intende scaricare le responsabilità sui governi precedenti anziché assumersi le sue?”. E su un eventuale confronto con il Presidente del Consiglio in carica, dopo quello che si sarebbe dovuto tenere a Porta a Porta, la deputata Dem ha risposto: “Io sono sempre disponibile al confronto con Meloni, dovunque e comunque”. Ma non ci sarà. Si dovrà aspettare quello vero del 9 giugno: l’esito del voto, l’unico risultato che conta.