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Pomigliano d’ Arco, adottato il nuovo piano regolatore, stop al cemento. La giunta comunale ha approvato la delibera. Sono scattate le norme di salvaguardia del territorio.

Tante le attività edilizie negli ultimi anni a Pomigliano. Attività finite in una maxi inchiesta della Magistratura che ha portato alla chiusura di numerosi cantieri per un totale di 320 appartamenti. L’ indagine sembra comunque orientata ad implementarsi. La giunta municipale ha adottato di conseguenza il nuovo piano regolatore. Approvata la delibera del PUC (Piano urbanistico Comunale). Sono scattate le norme di salvaguardia. Tutte le richieste di permessi a costruire che saranno in contrasto con il nuovo piano, saranno bloccate.

Il PUC appena adottato prevede lo stop al cemento. Vieta ogni forma di legge che prevede l’ aumento a dismisura degli edifici da realizzare.

Aperta un’ inchiesta dalla Procura di Nola che vede coinvolti molti tra imprenditori e tecnici, accusati di abusivismo edilizio, falso e omissione nell’ ambito delle procedure di rilascio dei permessi a costruire.

l’Assessore all’ Urbanistica, Mena Iovine:” Siamo soddisfatti di aver adottato uno strumento che affronta le problematiche nell’ottica della sostenibilità ambientale, del miglioramento dei servizi e delle condizioni di vivibilità. Abbiamo adottato la componente strutturale del PUC che diventerà la base della futura discussione politica. Organizzeremo tavoli di confronto con gli operatori del settore edile, i commercianti, le associazioni e i cittadini. Questa fase partecipativa ci accompagnerà fino all’approvazione definitiva che avverrà entro dicembre. Entro la fine dell’anno il consiglio comunale sarà chiamato al voto sul piano urbanistico. In caso di voto favorevole l’ufficio tecnico della Città Metropolitana esprimerà poi il suo parere di congruità. Infine sarà la Regione a concedere il nulla osta. A quel punto il PUC definitivo sarà pubblicato sul Bollettino regionale e da quel momento sarà pienamente operativo. Il Puc di Pomigliano si attua anche attraverso i progetti di rigenerazione urbana che abbiamo già predisposto e che abbiamo candidato per il finanziamento. Qualche giorno fa il progetto di riqualificazione del comparto 219, presentato attraverso la Città Metropolitana, di circa 7 milioni di euro, ha superato anche l’esame dell’alta commissione ministeriale: attendiamo fiduciosi il decreto di assegnazione”.

Le linee d’indirizzo del nuovo piano regolatore: stop al consumo di suolo, previsione delle residenze commisurata alle reali esigenze, tutela del centro storico, aumento dei parchi pubblici e corridoi ecologici per mitigare l’impatto delle polveri sottili. La delocalizzazione delle imprese inquinanti e un sistema di mobilità urbana complesso per una movida sostenibile. Significativa la previsione di progetti di riqualificazione delle palazzine “Cairoli” e del Borgo Paciano.

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