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Durante il question time al Senato di ieri, giovedì 14 marzo, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha lanciato l’allarme sull’aumento dell’antisemitismo in Italia, in particolare sul web.
Un sentimento nascosto e dormiente nel nostro Paese ma che ha sempre accompagnato la storia dello Stato d’Israele.
Secondo il rapporto del titolare del Viminale, infatti, la recrudescenza del sentimento anti Israele è anche conseguenza di quella a cui si assiste da quando è scoppiato il conflitto tra lo Stato Ebraico e le forze di Hamas.
Nelle manifestazioni pro Palestina delle scorse settimane, nelle piazze italiane sono stati lanciati slogan a sfondo antisemita e si è assisti a scene come l’incendio della fotografia del presidente israeliano Benjamin Netanyahu a Torino.
Dopo il 7 ottobre 2023, infatti, Piantedosi ha disposto un rafforzamento di tutti i dispositivi di osservazione e controllo delle piazze digitali che ha portato all’arresto di 26 soggetti per terrorismo internazionale.
Un esempio sono i tre palestinesi arrestati a L’Aquila dove pianificavano un attentato in Cisgirodania.
Mentre negli ultimi mesi sono stati 95 i soggetti allontanati dall’Italia per motivi di sicurezza.