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Stamattina alla stazione centrale di Napoli la protesta per quasi 200 lavoratori della Whirlpool, i quali hanno bloccato i binari dei treni ad Alta Velocitá, esibendo striscioni e slogan contro la multinazionale americana che qualche giorno fa ha annunciato l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per i 340 operai di via Argine.
La circolazione dei treni è stata sospesa in partenza e in arrivo. 

In seguito i lavoratori hanno liberato i binari e si sono spostati all’interno della stazione, proseguendo la protesta per Piazza Garibaldi,
con slogan e striscioni. 

Molti dei lavoratori indossavano la maglia bianca con la scritta  “Whirlpool Napoli non molla” lo slogan esibito in questi 2 anni di protesta.
Italia Orofino, operaia della Whirlpool di via Argine a Napoli, ha commentato la protesta di oggi dopo che  i lavoratori dello stabilimento partenopeo hanno occupato prima i binari dell’Alta Velocità e poi attuato un blocco stradale in Piazza Garibaldi. “Se il Governo vuole rendersi complice di questa assurda decisione dell’azienda stando in silenzio, noi non abbiamo nessuna intenzione di fermarci. Non si può permettere la chiusura dei cancelli di un’azienda che non solo non rispetta gli accordi, ma in più scoppia di salute”.
A parlare è “Chi tace – aggiunge la  Orofino – è complice e noi non staremo zitti fino a quando non si ritirerà la procedura di licenziamento e verranno aperti i cancelli di via Argine”.’Non si può permettere la chiusura dei cancelli.

Faremo tutto il possibile per contrastare questa decisione: non lo meritano la città di Napoli e il Mezzogiorno, dice Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania.

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