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La 19enne, ritenuta responsabile dell’aggressione con liquido acido delle nipoti, due sorelle di 24 e 17 anni, resta in carcere. Non è stata accolta la linea difensiva. Quindi, la sua ricostruzione su quanto accaduto nella notte di domenica scorsa, al corso Amedeo di Savoia. Interrogata dalla squadra mobile, l’indagata aveva ammesso di essere sul posto quella sera. Di avere parlato con le nipoti, figlie di una sorellastra. Non di essere stata, però, lei a lanciare l’acido. Anzi, di non esserne in possesso. Accusando, invece, le parenti di andare in giro, da tempo, provviste di quel liquido. Forse, per difesa o per aggredire a loro volta. Inquirenti ed investigatori procedono in assenza di prove inconfutabili. Non ci sono immagini in tal senso registrate dal sistema di video sorveglianza. Resta, però, l’accusa grave nei confronti della 19enne. Detenuta nel carcere femminile di Pozzuoli. Il reato è “deturpazione permanente della persona”. Contempla una condanna tra gli 8 e i 14 anni di reclusione. Le indagini proseguono. Per identificare chi altri c’era con la 19enne quella sera, Soprattutto per giungere ad una rapida conclusione di questa vicenda vissuta e scoppiata sui social, con accuse, offese reciproche per contrasti maturati, sembra, in ambienti familiari.