• Tempo di Lettura:2Minuti

L’Unione Nazionale dei Consumatori ha rilasciato il consueto report sui rincari, questa volta soffermandosi sul periodo pre e post pandemico: alcuni rialzi sono imbarazzanti…

Ti consigliamo questo – La poesia è donna: Martina Spuri

I dati

Ci sono aziende che hanno approfittato della situazione di pandemia da COVID-19 – soprattutto in periodo di lockdown nazionale – per rincarare la dose in termini di prezzi. L’Unione Nazionale dei Consumatori, elaborando dei dati Istat, ha condotto proprio uno studio specifico per capire se gli italiani si sono davvero aiutati in questo periodo di grande difficoltà. Ma a quanto pare, molti di questi rincari sono “imbarazzanti”.

Un aumento astronomico lo troviamo nella vendita di e-Book download, con un rialzo del +54,4%. Uno dei prodotti più venduti per farsi compagnia causa l’internamento casalingo imposto dal governo. Al secondo posto troviamo invece gli strumenti simbolo dello smart working e della didattica a distanza: i personal computer, tablet e palmare con un incremento nei prezzi, da marzo 2020, del 20,6%. Ancora dei rincari ai danni di chi lavora o studia con determinati strumenti: accessori per apparecchi per il trattamento dell’informazione (monitor e stampanti), +12,8%. E-Book reader e cuffiette, per la categoria “Altri strumenti per la ricezione, registrazione e riproduzione di suoni” al 7° posto con il +10,3%.

Al terzo posto, invece, beni da intrattenimento indispensabili per bambini durante il lockdown italiano. Giochi elettronici al +16,9%. Un rialzo indecente anche per il settore trasporti, lo stesso che aveva promesso di non aumentare i prezzi, con un +15%. Voli intercontinentali salgono invece del +10,9%.

Altre apparecchiature casalinghe, come centrifughe (+8,6%) e apparecchi di telefonia fissa (+4,9%) giù in decima e undicesima posizione.

FONTE: AGR

Ti consigliamo questo – Istat: 2 milioni di famiglie italiane in povertà assoluta nel 2020, mai così da 15 anni

Segui anche PerSempreCalcio.it