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A distanza di secoli l’antica città di Poseidonia, l’odierna Paestum, continua a regalare a noi contemporanei i suoi tesori nascosti.
Come riportato dal sito del Ministero della Cultura (Mic) nella zona occidentale del parco, a poche centinaia di metri dal mare, è in corso una campagna di scavo stratigrafico archeologico e nelle ultime ore sono stati rinvenuti due antichi templi greci di stile dorico fonti di nuovi dati che potrebbero aiutare gli storici a comprendere l’evoluzione dell’architettura dorica a Poseidonia e in Magna Grecia.
Il primo tempio era già stato individuato nel 2019 e risale ai primi decenni del V secolo a.C., e ad oggi costituisce, per caratteristiche architettoniche e dimensionali, un assoluto unicum dell’architettura templare di ordine dorico. 
Mentre il secondo edificio sacro, più piccolo di dimensioni, sarebbe addirittura più antico rispetto all’altro, risalente infatti al VI secolo a.C.
Secondo quanto si apprende dalla nota diffusa del Mic, l’ipotesi che i due templi si trovino a pochi metri di distanza può essere dovuta al fatto che all’inizio del V secolo la struttura precedente abbia subito un crollo e sia stata sostituita.

Per l’importante scoperto ha espresso soddisfazione il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, di seguito le sue dichiarazioni riportate dal sito del Mic.

Le recenti scoperte confermano quanto a Paestum ci sia ancora molto da fare sul fronte degli scavi, della ricerca e anche sul piano della valorizzazione. Dopo decenni di inerzia, il Ministero della Cultura sta dando impulso a notevoli iniziative. Abbiamo riaperto il Museo Archeologico Nazionale dopo importanti e impegnativi lavori di riallestimento che consentono un pregevole percorso espositivoNelle prossime settimane sarò di nuovo a Paestum per sottolineare il valore dell’intervento di riqualificazione, da 20 milioni di euro, nell’ex stabilimento della Cirio. Nei mesi scorsi mi sono recato anche a Velia per inaugurare la mostra “Elea: la rinascita” e garantire un primo stanziamento di risorse per iniziare a realizzare il museo”.