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Ancora non è chiaro chi torna a scuola e in che modo.

Il governo ha stabilito che da domani, 7 gennaio torneranno sui banchi i ragazzi delle medie e delle elementari.

Continua a far discutere, invece, la decisione sulla riapertura delle scuole superiori, per le quali è previsto un rientro l’11 gennaio, con presenza al 50%.

Walter Ricciardi, consigliere scientifico del Ministro della Salute, ha dichiarato: “Ho detto ripetutamente che le scuole vanno aperte dopo aver fatto abbassare la curva epidemica a livello tale da rendere stabile la loro apertura. Al momento, quindi, non ci sono le condizioni epidemiologiche”.

Queste parole hanno spinto le Regioni ha emettere ordinanze di rinvio per l’apertura delle superiori.

Il Liceo Tasso e il Liceo Righi dicono no

In particolare a Roma sono insorti i docenti dello storico Liceo Ginnasio Torquato Tasso e del Liceo Scientifico Augusto Righi.

I Collegi docenti e consigli d’Istituto del Liceo Tasso (così come gli studenti) intendono rientrare in classe, con il desiderio di restare fino alla fine dell’anno. La scuola necessita di una programmazione continua e di lungo periodo che ora è impossibile fare.

Così i docenti del Liceo Scientifico Augusto Righi: “Noi docenti del Liceo Scientifico Statale “Augusto Righi” sottoscriviamo le mozioni dei colleghi del Liceo Tasso e di numerose altre scuole di Roma e provincia, riguardanti le modalità di ripresa dell’attività didattica prevista per il 7 gennaio 2021.

Scuola sì ma in sicurezza

L’obiettivo delle scuole è quello di non nutrire la terza ondata del virus – prevista contestualmente all’influenza stagionale – con iniziative poco prudenti.

Veneto e Friuli Venezia Giulia hanno rinviato la riapertura delle scuole secondarie. Anche il Piemonte ha stabilito di prolungare la didattica a distanza al 100% fino alla metà di gennaio.

La situazione è in continua evoluzione, di pari passo con i dati della curva epidemica.

Intanto, in queste ore, la Gran Bretagna ha annunciato un nuovo lockdown e la chiusura delle scuole fino alla metà di febbraio. In Germania è passata la linea dura della Cancelliera Angela Merkel: contatti ridotti al minimo e, anche in questo caso, scuole chiuse.

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