“Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare”….o stessa scuola. Sembra uno scherzo ma non lo è. Il Ministero sta per emanare una nota dove mette nero su bianco che le scuole potranno essere aperte anche nei mesi di giugno, luglio e agosto.

Uno stanziamento di risorse in termini economici molto alto, da ripartire tra le zone con maggiori difficoltà, destinato in prevalenza al sud.

La partecipazione è su base volontaria e il piano è suddiviso per mensilità: mentre nel primo mese di giugno si prevedono corsi mirati al rinforzo e al potenziamento di quanto appreso nei mesi precedenti, a luglio si punta sulla socializzazione e il fare gruppo.

Quindi via libera ad attività motorie, giochi didattici, attività creative come canto, musica, arte. Ma non solo: è previsto un potenziamento che investe la lingua italiana nella forma orale e scritta. Non ci si dimentica neanche delle materie scientifiche: previsti laboratori per sviluppo di competenze in robotica e coding.

Scuole aperte a giugno e luglio

Quindi ragazzi e genitori tranquilli, si tratta di una scuola più easy. L’idea è quella di far recuperare un po’ di “normalità” ai bambini e ragazzi che quest’anno ne hanno vissuta ben poca. La scuola estiva sarà strutturata su modello campus per i più grandi e su quello dei centri estivi per i più piccini. Va anche sottolineato che dette attività non dovranno svolgersi obbligatoriamente all’interno di una scuola, ma si potranno usare anche spazi aperti come parchi o centri sportivi o ancora musei, teatri e biblioteche.

Anche per i docenti la partecipazione sarà su base volontaria e i loro stipendi saranno erogati in maniera extra scolastica.

In attesa della circolare ufficiale, ci si augura che a settembre si potranno organizzare delle attività di accompagnamento e accoglienza per le tanto vecchie amate lezioni in presenza per tutti.

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