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Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 13 marzo, è approdato in Senato il Dl elezioni contenenti gli emendamenti della Lega sul terzo mandato e sull’eliminazione del ballottaggio nei comuni superiori ai 15 mila abitanti.
La proposta del Carroccio sul terzo mandato era già stata bocciata lo scorso 22 febbraio dalla commissione affari costituzionali e, nella seduta di ieri, è tornata a dividere i partiti di maggioranza a differenza della riforma sulla giustizia dove ha votato compatta.
La richiesta, infatti, ha ottenuto i voti favorevoli solo di Lega e Italia Viva mentre hanno votato contro Fratelli d’Italia, Forza Italia, Partito Democratico, Movimento 5 stelle e Alleanza Verdi Sinistra.
Gli unici astenuti sono stati i senatori del SVP.

Ma, oltre alla proposta del terzo mandato, la Lega ha presentato a sorpresa un emendamento sull’eliminazione del ballottaggio per i sindaci; successivamente ritirata.
La proposta è stata definita dalla segretaria Dem Elly Schlein come un autentico blitz a tre mesi dall’elezioni.
Negativo anche il parere dell’ANCI, l’associazione nazionale dei comuni italiani, che attraverso il presidente Antonio Decaro, sindaco di Bari, ha

bbiamo appreso che in sede di discussione sulla conversione in legge del decreto elezioni è stato presentato un emendamento che, se approvato, cancellerebbe i ballottaggi per l’elezione dei sindaci nei comuni sopra i 15mila abitanti in caso di raggiungimento di un quorum del 40% da parte di uno o più candidati.
Anche qui gli altri due partiti di centro-destra hanno votato contro, mentre la segretaria Dem Elly Schlein ha definito il blitz leghista a tre mesi del voto e uno sfregio alle più comuni regole democratiche.
Negativo anche il parere dell’ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, che attraverso il suo presidente, Antonio Decaro sindaco di Bari, ha così commentato l’emendamento della Lega; Come riportato dall’Ansa.

“Abbiamo appreso che in sede di discussione sulla conversione in legge del decreto elezioni è stato presentato un emendamento che, se approvato, cancellerebbe i ballottaggi per l’elezione dei sindaci nei comuni sopra i 15mila abitanti in caso di raggiungimento di un quorum del 40% da parte di uno o più candidati. Noi non crediamo che uno stravolgimento della legge sull’elezione diretta dei sindaci possa essere ipotizzato senza interpellare i comuni, come invece è accaduto per altri provvedimenti nella logica della leale collaborazione tra istituzioni”.

Il capogruppo della Lega in Senato, Massimiliano Romeo, in merito al ritiro della proposta sull’eliminazione del ballottaggio ha dichiarato: “Su questo tema possiamo comprendere che a due mesi dal voto sarebbe non corretto, quindi ci può stare. Per noi era importante porre la questione”.
Ma la battaglia sul terzo mandato, dichiarano dalla Lega, non è ancora chiusa.