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Sguardi d’Autore, la rubrica sull’arte di Persemprenews.it

L’ arte profuma di nobiltà’. La storia della Fontana delle tartarughe, una fontana di Roma che si trova nella piccola piazza Mattei nel rione Sant’Angelo, realizzata tra il 1581 e il 1588 lo dimostra.

Opera a tre mani eseguita su progetto dell’architetto Giacomo Della Porta, con il contributo degli scultori, Taddeo Landini autore degli Efebi, GianLorenzo Bernini delle tartarughe bronzee, convocato in extremis, per risolvere un difetto di progettazione.

GIUSEPPE ZINGARETTI, LA FONTANA DELLE TARTARUGHE, ACQUERELLO, 70X 60

Le mani degli Efebi, non arrivavano alla vasca della fontana, le tartarughe risolsero il problema. Due leggende ruotano intorno alla fontana. Il Duca Mattei, innamorato della figlia di un ricco Signore del rione contrario alle nozze, fece costruire la fontana in una notte e organizzò una grande festa per stupire tutti. Specchietto per le allodole, la finestra affacciata sulla fontana, in seguito murata perchè nessuno potesse più godere del privilegio di tanta bellezza.

La seconda leggenda, racconta dell’amore plebeo di un giovane menestrello per la figlia del Duca. La finestra in questione fu murata, per impedire alla giovane di affacciarsi per vedere il suo bello e ascoltare le romanze d’amore. C’è qualcosa che non torna nelle date: 1581-1588 i tempi di lavorazione della fontana. 1658 la data di costruzione di Palazzo Mattei.

Dubbi, che non inficiano, la bellezza eterna della Fontana delle tartarughe.

Sguardi d’autore vi da appuntamento al prossimo artista.

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