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É da poco iniziato il V-Day in Italia, con i primi medici vaccinati a Roma e già è polemica. La questione avvolge nel mistero la distribuzione delle dosi dei vaccini. A quanto pare il paese europeo con più dosi vaccinali è la Spagna con 350 mila flaconi.

La comunicazione di Reuters

“La Spagna riceverà 350,000 dosi di vaccino COVID-19 dall’azienda farmaceutica Pfizer-BioNTech a settimana a partire da sabato. Per un totale di circa 4,6 milioni di dosi consegnate nelle prossime 12 settimane; lo ha annunciato il ministro della salute Salvador Illa mercoledì scorso.

Il primo carico arriverà a Guadalajara, al centro del paese, dove le vaccinazioni cominceranno a partire da domenica. Queste saranno poi distribuite successivamente nelle altre regioni.

Il governo spagnolo stima di vaccinare entro la prima metà del 2021 un numero che si aggira tra i 15/20 milioni di abitanti”. (fonte REUTERS)

Questo quanto riportato dall’affidabile agenzia di stampa britannica pochi giorni fa.

La notizia fa rumore oggi, sapendo che nello stivale, invece, sono arrivate scarse 10mila dosi di vaccino. Fa scalpore su Twitter l’hashtag #Spagna350mila. L’Italia è solo all’ottavo posto per i vaccini ricevuti. Nonostante il rapporto abitanti/infetti tra i più alti in Europa passa in secondo piano l’acquisizione delle stesse dosi, rallentando così di fatto il processo di vaccinazione.

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#VaccineDay e #Spagna350mila: l’indignazione del web

La Spagna è il paese europeo ad aver ricevuto la maggior quantità di dosi vaccinali.

Ciò che alza la polemica è il fatto che il paese di Pedro Sánchez ha un numero di abitanti nettamente inferiore all’Italia. Meno di 50 milioni di persone contro i più di 60 milioni nel Belpaese.

Altri dati sconcertanti riguardano i paesi che ci precedono in questa speciale classifica: Svizzera, Svezia, Norvegia, Danimarca e Ungheria sopra l’Italia.

Cadono ombre, a questo punto, sul governo Conte ma soprattutto sugli organi che gestiscono gli accordi con le case farmaceutiche. Di questo passo, facendo semplici calcoli, all’Italia non basterebbe tutto il 2021 per vaccinare tutta la popolazione.

Questo comporterebbe un ulteriore rallentamento di una economia già in ginocchio e la probabilità di maggiori infetti nel paese. Oltre a queste possibilità non è da sottovalutare l’eventualità di un contagio del nuovo ceppo di coronavirus di cui abbiamo già ampiamente parlato nei precedenti articoli.

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Operazione EOS

Tutta la preoccupazione “web” degli italiani però, potrebbe svanire alla luce del progetto dell’Operazione EOS. Il governo ha chiarito che a breve partirà un maxi trasporto di vaccini che saranno distribuiti su tutto il perimetro italiano.

Tanti i mezzi pesanti coinvolti tra aerei e navi. Inizialmente era prevista la somministrazione alle regioni da parte delle stesse aziende farmaceutiche. Per ovvi motivi logistici, però, si è deciso di ovviare con una massiccia organizzazione strategica da parte del governo Conte.

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