Stato di guerra, 1 settembre da bollino rosso, infastiditi i ben pensanti, rincuorati.dal numero dei vaccinati, 77%, controcorrente no vax , pronti a manifestare in 54 citta’.

Agenti in assetto di guerra, i bellicosi minacciano il blocco delle stazioni, al grido di vaccinati contagiosi, non siamo cavie, sfoggiano un vocabolario di insulti, aggrediscono chiunque si mette sulla loro strada targata violenza, passi per il dissenso, ma la pericolosità sociale e’ un reato che va punito subito, senza aspettare il processo.

Sotto tiro anche il Presidente Draghi per aver definito il green pass, strumento di liberta’,non sono stati risparmiati i giornalisti impegnati a documentare la protesta, vittima designata il virologo Matteo Bassetti, in prima linea dagli inizi della pandemia e convinto sostenitore del vaccino, unica arma a disposizione per ridurre l’ ospedalizzazione e i ricoveri in terapia intensiva.

A proposito di terapia intensiva si sta studiando oltre all’obbligo vaccinale anche la possibilità di accreditare le spese della degenza , 1500 euro al giorno ai negazionisti. Non c’e’ pace per chi e’ chiamato a gestire in un periodo in cui niente va come dovrebbe andare, attacchi e tensioni sul crescente numero di sbarchi circa 40000 che mettono a rischio i territori, a pesare e non poco e’ la crisi umanitaria in.Afghanistan, nonostante le migliori attenzioni la strada tutta in salita.

I Talebani hanno festeggiato l’ uscita dell’ America con spari e fuochi d’ artificio, ignari sull’onda emotiva della guerra vinta, di quanto sia difficile costruire la pace. Molte.le divergenze tra i gruppi che dominano i territori, conservatori e radicati in tradizioni secolari quelli del Sud, poco inclini a condividere lo stile dei Talebani di Doha, patteggiatori in cerca di alleati di peso internazionale, senza i giusti rapporti si e’ isolati.

Rientrato dall’esilio l’ ex capo della sicurezza di Bin Laden , servono nuove strategie, menti non solo kalasnikof e turbanti, il paese alla fame, sportelli bancari chiusi, fondi congelati. Pakistan e Iran preoccupati per nuovi attentati, anche la Russia teme per i territori al confine, la Cina non si sbilancia, attesa per il. discorso di Biden, che gioca la carta della credibilità perduta.

E’ presto per fare ipotesi, figuriamoci conclusioni, sabbie mobili, solo sabbie mobili.