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La Strade Bianche è qualcosa che ogni amante del ciclismo sogna di vincere. E’ la Classica del Nord più al sud d’Europa e chiunque riesce a vincere questa vera e propria classica del ciclismo riuscirà a vincere le corse classiche in Belgio e in Francia. Tadej Pogacar della UAE Team Emirates ha dimostrato di avere tanto coraggio e soprattutto di avere una grande attitudine al comando. Ha attaccato il gruppo dei fuggitivi a quasi 50 chilometri dal traguardo e da solo si è involato verso il trionfo. Un qualcosa di impressionate, di pauroso e allo stesso tempo stupendo. Il corridore della UAE Team Emirates ha solo 23 anni e sta scrivendo e riscrivendo pagine di ciclismo che nessuno fino a tre anni fa poteva mai immaginare. Pogacar ha avuto un ritmo, una frequenza anche su picchi del 20% e non ha mai perso secondi sugli avversari.

Foto Twitter account Strade Bianche

Secondo posto per un evergreen come Alejandro Valverde della Movistar che a fine corsa è andato ad abbracciare il vincitore della Strade Bianche. Terzo posto per Asgreen della Quick-Step Alpha Vinyl. Da registrare anche sullo sterrato una caduta di gruppo che ha coinvolto anche Julian Alaphilippe della Quick-Step Alpha Vinyl che era nelle primissime posizioni. Ottima nona posizione per Simone Petilli della  Intermarché-Wanty-Gobert Matériaux.

ORDINE D’ARRIVO

1. Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) in 4h47’49”
2. Alejandro Valverde (Movistar Team) + 37″
3. Kasper Asgreen (Quick-Step Alpha Vinyl Team) + 46″
4. Attila Valter (Groupama-FDJ) + 1’07”
5. Pello Bilbao (Bahrain Victorious) + 1’09”
6. Jhonnatan Narvaez (INEOS Grenadiers) + 1’09”
7. Quinn Simmons (Trek-Segafredo) + 1’21”
8. Tim Wellens (Lotto Soudal) + 1’25”
9. Simone Petilli (Intermarché-Wanty-Gobert Matériaux) + 1’35”
10. Sergio Higuita (BORA-hansgrohe) + 1’53”