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Nasce in Italia la prima infrastruttura al mondo di rifornimento a idrogeno verde per la nautica da diporto: un progetto sviluppato da NatPower H, società del gruppo NatPower, che già vanta l’adesione di venticinque marine e porti italiani nelle quali verranno realizzate le stazioni disegnate da Zaha Hadid Architects.Il progetto, con una prima installazione entro l’estate del 2024, prevede un investimento di 100 milioni di Euro con l’obiettivo di raggiungere almeno 100 stazioni di rifornimento nei prossimi sei anni e di esportare questo modello anche ad altre aree oltre il Mar Mediterraneo.

Nel panorama della nautica si assiste a un impegno per la costruzione di imbarcazioni sempre più sostenibili e sono numerosi i cantieri navali che stanno promuovendo soluzioni per ridurre l’impatto delle proprie attività sull’ecosistema. La delimitazione di zone marine protette con divieto di motori diesel mette ulteriormente in evidenza l’importanza della sostenibilità anche nel segmento degli yacht e dei megayacht, spingendo l’intera industria verso innovazioni eco-friendly. Questa rapida transizione energetica è rallentata dalla carenza di infrastrutture per la distribuzione e il rifornimento di fonti di energia ad impatto zero. L’obiettivo di NatPower H, attraverso questo progetto, è quello di posizionare quindi hub energetici sostenibili nelle principali marine italiane e mettere in atto le condizioni ideali per agevolare lo sviluppo e l’utilizzo delle imbarcazioni alimentate a idrogeno.

NatPower H ha quindi siglato un accordo con Zaha Hadid Architects, aggiungendo ulteriore valore all’infrastruttura. In risposta alla domanda di strutture semplici, ecologicamente responsabili, innovative e a bassa tecnologia, queste stazioni possono essere collocate strategicamente in diverse località lungo le coste del Mediterraneo, rispettando il patrimonio culturale unico di ogni luogo. L’utilizzo di materiali locali come sabbia e suolo, insieme a cemento a basso impatto di carbonio, non solo riduce l’impronta ecologica, ma facilita anche la creazione di forme organiche che si integrano perfettamente con l’ambiente, celebrando la bellezza e la diversità del paesaggio. Utilizzando tecniche all’avanguardia nel posizionamento automatico dei materiali, le stazioni sono completamente riciclabili con muratura non rinforzata e assemblata a secco, eliminando la necessità di carpenteria durante la costruzione. Questa innovazione stabilisce un nuovo standard per la riduzione dei rifiuti e migliora l’efficienza dei materiali.