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Si è svolta stamane presso il Palazzo dei Congressi di Roma la conferenza bilaterale sulla Ricostruzione dell’Ucraina.
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, insieme ai suoi vice Antonio Tajani e Matteo Salvini e ai ministri competenti Giancarlo Giorgetti dell’Economia e Adolfo Urso delle Imprese e del Made in Italy, ha accolto la rappresentanza di Kiev guidata dal primo ministro Denys Shmyhal e dal ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

L’evento di oggi, annunciato dal Premier Giorgia Meloni durante la sua visita a Kiev lo scorso febbraio, è un tentativo di guardare al presente e al futuro delle zone liberate dall’invasori russi.

In concomitanza con la conferenza bilaterale sulla Ricostruzione dell’Ucraina, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato al Quirinale la delegazione di Kiev.

Nel corso dell’incontro, al quale era presente anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Presidente Mattarella ha auspicato l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea il prima possibile: “L’Italia esprime il forte convincimento favorevole all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea nel più breve tempo possibile e apprezziamo l’impegno del suo governo per il cammino di riforme intraprese per rispettare i parametri comunitari. Confermo il sostegno pieno dell’Italia all’Ucraina, in ogni ambito e finché sarà necessario”.


Al termine del bilaterale col primo ministro ucraino, Shmyhal, Giorgia Meloni ha dichiarato in conferenza stampa: “Investire sulla ricostruzione dell’Ucraina non è azzardato ma uno degli investimenti più oculati e lungimiranti che si possono fare in questo tempo.
Parlare della ricostruzione dell’Ucraina –
prosegue il Presidente del Consiglio – significa scommettere sulla vittoria e la fine del conflitto, e sono sicura che il futuro dell’Ucraina sarà di pace, benessere e sempre più europeo. L’Italia continuerà a fare la sua parte a 360 gradi a sostegno dell’Ucraina sul piano politico, militare, umanitario e anche della ricostruzione per alcune infrastrutture strategiche nelle aree liberate e soprattutto per domani”.

Alla conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina ha preso parte in video collegamento il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il quale ha ringraziato il nostro Paese per il sostegno: “Cara Italia. Grazie per aver organizzato questa conferenza per sostenere e ricostruire l’Ucraina. So che i rappresentanti di tante imprese italiane mi ascoltano e vorrei parlare loro non soltanto come rappresentanti del business, ma come genitori, figli , figlie. Noi siamo tutti insieme nel desiderio della libertà della sicurezza del benessere per i nostri genitori, per i nostri figli per le nostre città per i nostri paesi. Di queste vi propongo di parlare e di come dare più libertà e sicurezza ai bambini, al popolo a le città ucraine.

Shmyhal ha ringraziato la presidente del Consiglio Meloni, le istituzioni e il popolo italiano per il sostegno dato finora all’Ucraina: “Siamo ad un nuovo livello della partnership tra i nostri Paesi –ha dichiarato il primo ministro ucraino. La ricostruzione inizia adesso. Siamo uniti nella difesa e siamo uniti nella ricostruzione L’Italia è stata chiave nel sostegno all’Ucraina per l’adesione dell’Ue, lo ricorderemo”.

Il Ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, ha dichiarato nel corso del suo intervento: “la ricostruzione è parte fondamentale dell’azione di vicinanza che noi italiani, noi europei, vogliamo concretamente dimostrare all’Ucraina. E’ un passo importante perché l’Ucraina sarà parte importante dell’Ue e del mercato unico. E’ giusto quindi che si inizi a lavorare. La ricostruzione inizia ora e noi vogliamo essere in prima fila, ponendone le basi. La Russia – sottolinea Tajani – dovrà pagare per distruzioni che ha causato e l’Italia si impegnerà per questo nei consessi internazionali”.

Il titolare degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha ringraziato l’Italia per “l’interesse dimostrato dalle imprese italiane è la notizia migliore che potessimo ricevere atterrando a Roma. Ringrazio le istituzioni e le aziende per essere al fianco dell’Ucraina e per un impegno di lunga durata. I contatti tra i nostri governi sono più dinamici che mai. Molti anni fa – ricorda Kuleba – quando Odessa prosperava, c’erano molte persone che parlavano in italiano, c’era anche una segnaletica in italiano. I rapporti tra Italia e Ucraina erano stretti e non verranno più offuscati dal nostro vicino. Nei momenti più bui siete stati al nostro fianco”.