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E pur si muove! In attesa di domani, 14 luglio, giorno della votazione in Senato (nella foto) del dl Aiuti, la situazione politica è in pieno divenire. Quello che sembrava essere un fatto scontato, il non voto del M5S al testo, non lo sarebbe più. Dopo una prima riunione del consiglio nazionale dei pentastellati, potrebbe rientrare la volontà di non partecipare alla votazione. Stasera, è probabile che ci possano essere ulteriori variazioni sul tema. Dopo la seconda seduta congiunta, a cui prenderà parte il capo politico. Nel frattempo ci sono le posizioni dei leader di Lega e Pd, rispettivamente Salvini e Letta. Sostanzialmente, i due “condividono”, per opposte considerazioni, la soluzione di tornare alle urne. Iv e Articolo Uno sono l’uno per “andare avanti” e l’altro per “evitare strappi”. Sta di fatto, comunque, che la situazione è ancora in essere. Intanto, il sottosegretario al ministero della Salute Pierpaolo Sileri (ex M5S ora futurista con Di Maio) si è detto convinto che “anche senza i 5S il governo ha i numeri per andare avanti”. Infine, Luigi Di Maio, capo politico di “Insieme per il Futuro” si ritrova sulle stesse posizioni di Silvio Berlusconi chiedendo che “giovedì sia fatta una verifica” su chi effettivamente sostiene il governo Draghi.