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“Una giornata storica per le riaperture, ma far ripartire le scuole al 100% era impossibile”. E’ quanto sostiene il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, a Sky TG24. “In Veneto abbiamo 2.400 autobus che percorrono 200 mila chilometri. Fare la didattica al 50% vuol dire aggiungere 500 bus, che abbiamo recuperato dagli operatori privati. Se si passasse al 100% ci servirebbero altri 1.000 autobus. Non ci sono sul mercato. Anche volendo – continua Zaia – non possiamo. Non è una questione di incuria ma una situazione che dovrebbe essere nota a tutti quelli che fanno leggi e governano. Questa libertà di movimento non dev’essere un liberi tutti. Oggi abbiamo un trend in discesa, ma nessuno ha la sfera della verità in mano, ricadere in una recrudescenza sarebbe un punto di non ritorno. Ai cittadini bisogna dire di fare attenzione, non è finita, sperando che la novità della variante indiana non sia così preoccupante. Le regioni – commenta ancora Zaia – si sono espresse in maniera univoca, hanno chiesto le 23 non per dare un veto, ma perché per essere a casa alle 22 il ristorante deve chiudere almeno mezz’ora prima. A oggi il Decreto è confermato alle 22 e sembra di capire che non ci sia possibile avere quel ‘lasco’ d’orario per lo sgombero”, ha concluso. cdn/AGIMEG

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