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Nei prossimi giorni il Parlamento greco dovrà esprimersi sulla legge presentata dal governo conservatore di Kyriakos Mitsotakis sui matrimoni omosessuali.
In questi mesi l’argomento ha suscitato grandi dibattiti in terra ellenica e sull’argomento nelle scorse settimane si era espresso l’ex premier ed esponente del partito Nuova Democrazia, lo stesso partito di Mitsotakis, Antonis Samaras, dichiarando che i deputati del partito conservatore si sarebbero astenuti nel votare la legge sulle unioni gay.
Nel 2015 sono state approvati in Grecia i “contratti di convivenza” per le coppie dello stesso sesso, e già in quel periodo si sono verificate diverse proteste, ma nei prossimi giorni potrebbe essere approvata la nuova legge su cui il governo dovrà ricevere il parere favorevole delle opposizioni.

Intanto nella giornata di ieri 1.500 persone sono scese in piazza ad Atene per manifestare contro la legge sui matrimoni omosessuali, considerata dagli organizzatori una minaccia per la famiglia tradizionale.
I manifestanti, inoltre, hanno intonato il coro “giù le mani dai nostri figli” mentre, secondo quanto riportato da La Stampa, il leader del partito di estrema destra, Dimitris Natsios, ha definito la legge anticostituzionale e contraria alla fede in Cristo.