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A una settimana di distanza dalle manifestazioni pro Palestina di Firenze e Pisa la condotta degli agenti di polizia che hanno caricato gli studenti ferendo tredici ragazzi, di cui dieci minorenni, fa ancora discutere.
Sull’episodio, nei giorni scorsi, è intervenuto in prima persona il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale ha telefonato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, condannando l’uso della violenza da parte dei membri delle forze dell’ordine asserendo che “l’uso dei manganelli sui ragazzi esprimono fallimento”.
Stamane, alle ore 11:00, il titolare del Viminale terrà un’informativa nell’aula della Camera dei Deputati, a Montecitorio, su quanto accaduto una settimana fa a Firenze e a Pisa durante le due manifestazioni a favore della Palestina.

Intanto la dirigente del reparto mobile di Firenze, Silvia Conti, è stata trasferita ad altro incarico. Ma secondo alcune fonti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, stando a quanto riportato dal Tg1, fanno sapere che l’avvicendamento della funzionaria era programmato da tempo e non ha nulla a che vedere con l’episodio di venerdì scorso.
L’ormai ex dirigente non ha avuto ruoli operativi durante le due manifestazioni, avendo soltanto mandato sul posto gli agenti richiesti dalle Questure di Firenze e Pisa.

Intanto è incorso una doppia indagine, penale e amministrativa, della Procura per chiarire le responsabilità dell’evento.
Gli inquirenti stanno visualizzando i filmati in cui si vedono tutti i passaggi della manifestazione pro Palestina di venerdì 23 febbraio, e sotto la lente d’ingrandimento ci sono circa sedici poliziotti responsabili delle cariche contro gli studenti.
Tuttavia i magistrati valuteranno anche il comportamento dei manifestanti durante il corteo e, nei prossimi giorni, potrebbero uscire i nomi degli indagati.