Svolta a Sharm el-Sheikh: ottimismo dei mediatori ma restano nodi sugli ostaggi
Il negoziato per un accordo di pace a Gaza e la liberazione di tutti gli ostaggi è entrato nella sua fase più delicata e operativa con l’arrivo a Sharm el-Sheikh dei principali attori internazionali. Come riportato dall’Ansa, nella località egiziana si sono riuniti gli inviati del presidente statunitense Donald Trump, il capo della delegazione israeliana Ron Dermer, il premier del Qatar Mohammed al-Thani e il direttore dell’intelligence turca Ibrahim Kalin. A rappresentare Hamas ci sono Zaher Jabarin e Khalil al-Hayya.
Il clima è cauto ma con spiragli di fiducia. I mediatori di Doha parlano di un’intesa possibile già entro la fine della settimana, con l’obiettivo di iniziare a liberare i primi ostaggi nei giorni successivi. Lo stesso Trump ha dichiarato che “l’accordo è vicino” e ha aperto alla possibilità di recarsi in Medio Oriente domenica. Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, secondo la nota agenzia di stampa, ha invitato il leader americano al Cairo per la cerimonia della firma qualora il cessate il fuoco venisse raggiunto.
Restano però nodi difficili da sciogliere, a partire dallo scambio di prigionieri. Hamas chiede il rilascio di figure di primo piano come Marwan Barghouti e Ahmed Saadat, considerati da Israele una “linea rossa” invalicabile. Gerusalemme, inoltre, non intende liberare i miliziani della Nukhba responsabili del massacro del 7 ottobre 2023 né cedere sulle richieste relative ai corpi di Yahya e Muhammed Sinwar.
Sul terreno, intanto, i combattimenti continuano. L’Idf ha annunciato di aver neutralizzato un gruppo di miliziani di Hamas che cercavano di rapire soldati a Gaza City. Secondo i media sauditi, la pressione esercitata dai Paesi arabi su entrambe le parti “è senza precedenti”.
Il vertice di Sharm el-Sheikh resta quindi un passaggio cruciale: mediatori e diplomazie spingono per un accordo che potrebbe aprire la strada a una tregua duratura, ma le divergenze sulle liste dei detenuti e sul ritiro israeliano dalla Striscia continuano a rappresentare gli ostacoli principali.

