POLITICA ITALIANA: Anniversario delitto di Aldo Moro
Era il 9 maggio del 1978, una data scolpita nella memoria degli italiani, una data tragica che ha segnato una ferita non rimarginabile: quel maledetto giorno, a Roma, a via Caetani, in una tristemente famosa Renault 4 rossa, fu ritrovato il corpo del leader della Democrazia Cristiana, Aldo Moro, ucciso dalle brigate rosse. Erano anni molto difficili, la stagione del terrorismo, sia rosso che nero; erano salite alla ribalta della cronaca politica la BR, erano gli anni del possibile compromesso storico tra la DC e il PCI, il partito guidato da Enrico Berlinguer che aveva raggiunto lo stesso consenso elettorale della Democrazia Cristiana e per questo si parlava di coinvolgere il partito comunista nel governo. Ovviamente questa opportunità era clamorosa per i tempi, immaginare i “comunisti” al governo era quasi impensabile, pur essendo, il partito guidato da Berlinguer, dentro l’arco costituzionale, ben diverso dal comunismo dell’URSS, ma ovviamente, chi aveva interesse a soffiare sul fuoco, sia da una parte che dall’altra, ne approfittava e come d’incanto, nacquero gruppi eversivi, come appunto le BR, che grazie ad attentati anche feroci, con tante vittime, contribuirono ad ostacolare l’ingresso del PCI nel Governo. E l’assassinio di Aldo Moro, per chi non ha le bende agli occhi e crede alle favole, arrivò al momento giusto per evitare il compromesso storico, sporcando il volto della sinistra che, per il tam tam mediatico, non poteva non essere complice del terribile attentato. Quella fu una stagione politica buia, attentati, bombe, lo scenario era inquietante ma, la Storia con la maiuscola, ci ha insegnato che non si è mai guardato tanto per il sottile quando si è voluto raggiungere uno scopo e, se per raggiungerlo si doveva trucidare un illuminato politico come Aldo Moro, fautore del coinvolgimento del PCI nel Governo, non ci si faceva scrupoli e si usavano tutti i mezzi che all’epoca si pensavano partoriti solo dalla fantasia e dalla cinematografia, e si eliminava il problema alla radice. Non crediamo che fosse impossibile non evitare la tragedia Moro, i servizi segreti dove erano, le forze dell’ordine dove erano, come fu possibile fare arrivare la Renault 4 rossa con il corpo di Aldo Moro, in una Roma blindata, in quella via che era precisamente a metà strada tra Via delle Botteghe Oscure, dove c’era la sede del PCI e Piazza del Gesù, dove c’era la sede della Democrazia Cristiana, altro macabro e significativo simbolismo. Mah, le risposte ufficiali non ci saranno mai, e quindi, il delitto Moro resterà per sempre un delitto terroristico, delle Brigate Rosse, cioè di un gruppo che come nacque, così sparì. Oggi, 9 maggio 2026, ci è sembrato giusto ricordare il giorno della morte di uno dei più grandi statisti che abbia avuto l’Italia e cioè, Aldo Moro.

