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Negli ultimi tempi Silvio Berlusconi aveva più volte ribadito che, nell’ambito del cosiddetto “centro-destra”, il suo partito, “Forza Italia”, rappresenta il centro, lasciando la qualifica di “destra” agli alleati della “Lega” e di “Fratelli d’Italia”.

Il motivo è evidente. Il Cavaliere ci tiene a mantenere FI nell’ambito del “Partito Popolare Europeo” (che di destra non è), criticando implicitamente Matteo Salvini e Giorgia Meloni i quali, invece, nel Parlamento Europeo si collocano in formazioni apertamente di destra.

Proprio per questo non è facile capire cosa l’abbia indotto a seguire gli alleati nella volontà di far cadere il governo Draghi. L’effetto è stato immediato. Il centro-destra diventa ora una “destra-destra”, con il pericolo di allontanare un’ampia fetta di elettori moderati, che non hanno mai gradito le posizioni di Salvini e Meloni in materia di politica interna ed estera.

Qualcuno ha avanzato l’ipotesi che, in cambio, al Cavaliere sia stata promessa la presidenza del Senato, ovviamente se la coalizione di destra vincerà le prossime elezioni. Ipotesi forse plausibile, ma che denota una caduta d’intelligenza politica in un uomo che pure ha alle spalle una notevole carriera.

Non si devono prendere sottogamba le numerose reazioni sfavorevoli subito manifestate da ambienti politici e mass media americani ed europei. Ora l’Italia rischia seriamente una deriva sovranista o, addirittura, sudamericana. Con conseguenze gravi per la stabilità politica ed economica del nostro Paese.

Si rammenti, infatti, che il PNRR è tutt’altro che completato, e che in Ucraina è in pieno svolgimento un conflitto sanguinoso che riguarda direttamente anche noi.

Togliere di mezzo Mario Draghi in una situazione simile costituisce indubbiamente un atto di grave irresponsabilità o, ancor meglio, irrazionale. Sono quindi del tutto comprensibili le dimissioni dal partito di parecchi “big” di Forza Italia, timorosi di essere risucchiati all’interno di una destra vera. Antieuropea e in molti casi filorussa.

A mio avviso, con la mossa suddetta, Berlusconi ha davvero affossato “Forza Italia”. Per quale motivo gli elettori di destra moderati dovrebbero continuare a votarla?

A questo punto meglio dare il voto a qualcun altro. Magari a una formazione centrista, ammesso che riesca a decollare. Resta comunque la tristezza di vedere un personaggio che per anni ha dominato la scena politica italiana cedere alle forzature di alleati, dei quali più volte aveva detto di non avere stima.

E resta pure l’angoscia di vedere un Paese che rischia il tracollo istituzionale ed economico, proprio quando si manifestavano segnali di ripresa.

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