Il nuovo libro di Carla Cucchiarelli

La giornalista e scrittrice Carla Cucchiarelli, nel suo ultimo lavoro dal titolo Prima e dopo. La street art romana e il Coronavirus (Iacobellieditore), racconta i nuovi murales della capitale realizzati durante il lockdown e non solo.

Il percorso artistico e urbano proposto parte da Banksy e dal suo post Instagram datato 15 aprile 2020. L’artista e writer inglese, considerato uno dei maggiori esponenti della street art mondiale, mostra un disegno con nove topolini in un bagno. Ognuno di essi è impegnato in una azione, come, per esempio, segnare i giorni della quarantena sullo specchio. Siamo in pieno lockdown e la casa raffigurata potrebbe essere la nostra casa, riparo e prigione allo stesso tempo.

Più o meno nello stesso periodo Laika, artista romana emergente, realizza un’opera al mercato Esquilino. Il murale raffigura una ristoratrice cinese che indossa tuta sanitaria e mascherina e tiene in mano un piatto di riso su un vassoio con la scritta #JENESUISPASUNVIRUS ovvero IO NON SONO IL VIRUS.

Di grande impatto l’opera di Harry Greb dal titolo ‘Human Family’, in cui i componenti di una famiglia sono rinchiusi in una gabbia attraverso cui un panda sembra guardare incuriosito. ‘Gatto e mouse’ è il murale con Tom & Jerry che parla del distanziamento sociale, realizzato da Maupal a Borgo Pio. 

C’è un prima e un dopo nei racconti che emergono dai muri di Roma, un prima e dopo la pandemia. E c’è un prima e dopo anche per molti lavori cancellati a distanza di poche ore dalla loro nascita perché considerati scomodi e offensivi. Tra questi alcuni lavori di TvBoy, Maupal e Sirante. L’arte urbana rappresenta la confusione politica e l’incertezza di un preciso momento storico e il raccontarne i limiti incute timore. 

Carla Cucchiarelli, da sempre attenta voce di denuncia in difesa delle donne, non poteva non rivolgere la sua attenzione proprio a loro. Super eroine protagoniste di numerose opere di street-art nella capitale, molte sono a Trastevere. Dalla Sora Lella ad Anna Magnani, da Frida Kahlo Barbie, da Giovanna Botteri a Lina Wertmüller.

Un capitolo intero è riservato all’artista romana Tina Loiodice e ai suoi lavori, come quelli visibili sulle stanze del centro antiviolenza ‘Marie Anne Erize’ a Roma. Protagonisti sono le donne, i minori e le favole e il messaggio è universale: solidarietà, accoglienza e speranza in un futuro migliore.

Manuela Merlo, in arte Uman, nel 2013 ha iniziato a dipingere i palazzi del suo quartiere con l’intento di restituirgli bellezza. E così sono nati i Pat, i Pittori anonimi del trullo, artefici di una grande rivoluzione culturale e sociale. ‘Le donne conquistano il Trullo’ è il capitolo dedicato che parla di loro ed è dedicato a Greta Thunberg, Samantha Cristoforetti, Marina Abramovic e ad altre straordinarie combattenti.

I murales sono memorie di quartiere, speranze con il volto dei bambini, inni alla libertà, manifestazione di impegno civile. Gojo, nel quartiere Osiense, ha dedicato un suo lavoro a ‘Falcone e Borsellino’, ritratti nel tricolore e inaugurato nel 25° anniversario della strage di Via D’Amelio. Luca Ximenes, che si firma Desk, ha realizzato struggenti murales che sono un forte NO al femminicidio.

Questo viaggio sembra non concludersi mai perché è come la street art, in continua evoluzione. Da Torraccia con il suo Miglio d’Arte al più grande murales ecologico d’Europa, realizzato all’Ostiense con la vernice mangia smog. E ancora il Grande Raccordo Anulare con il suo GRAARt, Casal de’ Pazzi fino a raggiungere quei paesi che, come Amatrice, hanno saputo coniugare l’arte con la voglia di riscatto. 

La street art abbraccia la ‘città eterna’ e in essa si identifica. Così basta alzare gli occhi, o semplicemente camminare, al Pigneto e a Tor Pignattara per imbattersi in ‘Hostia’, opera dedicata a Pier Paolo Pasolini dall’artista Nicola Verlato. Christian Guémy, in arte C215, in piena emergenza covid ha realizzato lavori seminascosti che mostrano una delicatezza disarmante. Come il bacio tra i due innamorati con la mascherina alla Garbatella e, poco distante, una Madonna con Bambino che pare benedire i passanti.

Carla Cucchiarelli ci accompagna alla scoperta di una Roma inedita, in una vera e propria visita guidata all’arte a cielo aperto che offre un dialogo ricco di spunti e di riflessioni.