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Musica Insieme torna lunedì 12 febbraio 2024 alle 20.30 al Teatro Auditorium Manzoni con l’atteso debutto a Bologna del pianista e compositore francese Lucas Debargue. Anticonformista, antidivo, musicista per vocazione avvicinatosi quasi per caso alla tastiera, a prescindere dai generi ai quali si dedica, dal jazz (col quale ha conosciuto il suo strumento di elezione) alla classica (dove ha raggiunto importanti riconoscimenti in prestigiosi concorsi, aggiudicandosi nel 2015 il Premio dell’Associazione dei Critici al XV Concorso “Čajkovskij” di Mosca), Debargue è un “fuoriclasse”, se confrontato coi grandi interpreti internazionali. E già nel repertorio prescelto per Musica Insieme ci invita ad uscire dagli schemi e dalle abitudini. Il programma presenta infatti una geometrica simmetria, ma al suo interno le scelte specifiche sono operate sull’onda della fantastica “desuetudine”, a cominciare dalle due notissime sonate di Beethoven che assumono in questo viaggio quasi il ruolo di pilastri, dalla enigmatica op. 90 alla celeberrima Quasi una fantasia op. 27 n. 2, nota al mondo come “Al chiaro di luna”.

Parimenti, i due pezzi di Chopin che chiudono le due parti del concerto pensato per Musica Insieme seguono l’onda di un phantasieren che affianca la “vaga” Ballata n. 3 e il Quarto Scherzo, dove si dimentica l’irruenza dei tre precedenti per isolarsi in un mondo di sogno ineffabile. Giocate tra il metafisico e l’inconsueto, il virtuosistico e la meditazione, sono poi le pagine pianistiche di Fauré che aprono le due parti del programma, in omaggio al 100° anniversario della morte del compositore: i Nove Preludi op. 103 e il Tema e Variazioni op. 73. Troppo ingiustamente trascurate dai concertisti perché culturalmente collegate all’ambiente dei salotti francesi tra fine Ottocento e primo Novecento, queste opere invece rivelano in una dolcezza infinita e sognante il fascino discreto di un autore ormai quasi isolato dal mondo.