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Dopo varie notizie su ipotetiche partenze, puntualmente smentite, per le vaccinazioni over 80, questa volta sembra che ci siamo.

Vaccini: iniziano per over 80. Al via per gli over 80: a partire da lunedì 1 febbraio, nel Lazio, si potrà effettuare la prenotazione per vaccinare persone che abbiano superato gli 80 anni dal sito di salute Lazio.

Al via per gli over 80: a partire da lunedì 1 febbraio, nel Lazio, si potrà effettuare la prenotazione per le vaccinazioni di persone che abbiano superato gli 80 anni dal sito di salute Lazio.

Niente paura, la prenotazione come già detto nelle precedenti comunicazioni potrà essere effettuata anche da un familiare, l’importante è avere a disposizione il codice fiscale dell’interessato.

La regione ha anche attivato un numero per ricevere assistenza per le prenotazioni o disdette attivo tutta la settimana dalle 7,30 alle 19.30 e il sabato la mattina e in più un numero verde per gli anziani che abbiano autoinsufficienza accertata.

Quindi, salvo ulteriori slittamenti dell’ultimo minuto, i primi ottantenni del Lazio saranno vaccinati a partire da lunedì 8 febbraio 2021.

Vaccino AstraZeneca e la commissione tecnica

La corsa per gli altri vaccini è sempre in evoluzione. Da oggi 29 gennaio l’Agenzia Europea per i medicinali (EMA) dovrebbe dare il via libera alla commercializzazione del vaccino sviluppato dall’azienda AstraZeneca, e successivamente l’AIFA dovrebbe autorizzarne il commercio in Italia.

Ma questo oggi non è così scontato.

Sembra infatti che il vaccino della casa farmaceutica britannica abbia fornito una quantità insufficiente di dati riguardo l’efficacia sulle persone più anziane, ragion per cui l’AIFA potrebbe indicare delle limitazioni sull’utilizzo circoscrivendo la somministrazione alle persone sotto i 65 anni.

La Stiko, commissione tedesca sui vaccini, ha infatti raccomandato questo vaccino solo per persone con un’età compresa tra i 18 e i 65 anni. I dati forniti danno un’efficacia al 70% ma nel campione di volontari solo un 8% aveva un’età tra i 56 e i 69 anni, ancora di meno salendo con l’età. Non si tratta a loro dire di una vendetta o punizione a causa del taglio delle consegne stimato intorno al 50% in Europa, ma di fatto limitare il vaccino a quella fascia d’età equivale a tagliare fuori circa 14 milioni di persone, dando via libera ai due vaccini di Pfizer e Moderna.

Fasce di vaccinazioni

Di fatto quindi i due vaccini già approvati saranno concentrati per concludere le campagne vaccinali già in atto di medici, infermieri e all’interno delle Rsa per poter poi iniziare a breve quella degli over 80, nonostante i rallentamenti sulle consegne della Pfizer.

Il vaccino di AstraZeneca verrebbe quindi utilizzato per le persone in età lavorativa probabilmente iniziando da chi presta servizio negli enti pubblici essenziali. Forse la categoria degli insegnanti rientrerà in lista senza ripartire dal fondo dopo lo stop dovuto ai tagli in fornitura dell’azienda inglese.

Arrivano i rinforzi

Va quindi avanti il calendario, sempre con un occhio di speranza in più a Marzo, quando dovrebbe arrivare il 4 vaccino sviluppato questa volta dalla Johnson & Johnson. La particolarità di quest’ultimo dovrebbe essere la dose unica. Questo renderebbe più facile vaccinare tutte quelle categorie di persone più difficili da raggiungere e non si incorrerebbe negli incresciosi ritardi o tagli alle forniture come nei suoi predecessori.

Italia vs Europa e vaccinazioni

L’Italia dopo aver diffidato Pfizer dal fare nuovi tagli si è messa un passo in disparte, lasciando condurre il gioco alla Commissione Europea. Il commissario straordinario Domenico Arcuri può però sempre presentare una diffida nei confronti anche di AstraZeneca.

La Lega di Salvini e Forza Italia con Giorgia Meloni lo attaccano per inadempimenti, incapacità e onnipotenza, ma il ministro Speranza difende il commissario e il suo operato. Vedremo se il suo mandato terminerà con lo stato d’emergenza fissato per ora a fine aprile.

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