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Un volto noto della buona tv., un volto gentile di un salotto che insegna, una firma da quotidiano.
Autore di best seller, conduttore tv di successo.
Parole, parole ancora parole.
Massimo Gramellini “C’era una volta adesso”.

Cosa ci resterà di quel periodo? Come lo racconteremo alle generazioni successive? Un periodo tanto intenso, capace di abbacinare, illuminare e accecare allo stesso tempo. Mattia si è portato avanti, raccontando la vita passata davanti ai suoi occhi; quella che ha stravolto la sua quotidianità, trasformandola in pura monotonia e in paura di un futuro che sembra non arrivare mai. Massimo Gramellini, con empatia e delicatezza, descrive attraverso i suoi occhi il buio di questo tempo, accompagnato dalla gioia di riscoprire valori impolverati dalla freneticità e il non-tempo che ci accomunava.

Un giorno di marzo Mattia si sveglia e nulla è più come prima. Paura dell’altro, distanze, mascherine, uscite contingentate e consentite solo in casi specifici. D’un tratto il mondo si è rovesciato. Abbracci, baci, contatto umano. Nulla di tutto questo è consentito. La scuola? Che non se ne parli proprio! Il mondo della DAD prende forma. “Dad”, che poi in inglese significa “padre”, è il padre di vite che si ritrovano a trascorrere la propria giornata in dieci metri quadri di stanza, tra computer e libri vari. E a Mattia questo sembra proprio strano, un po’ insensato anche se il senso è proprio nascosto lì.

E a dieci anni vivere tutto questo è come volare su un paracadute rotto. Un atterraggio che si fa sempre più duro. Ad attutire i colpi arriva il calore della sua famiglia, quella che diventa la sua alleata in questa guerra di lockdown. Sua madre, sua sorella, il suo amato Puff, sua nonna, Carlo, il condominio e un incredibile padre-non-padre tutto da scoprire. Quel padre che lui non ha mai vissuto fino in fondo e che, ora, si ritrova per casa tutti i giorni. Padre che riscopre la gioia di essere tale e l’amore, nascosto, di una donna che non l’ha mai dimenticato.

Una casa, forse troppo stretta, unisce gli animi di chi si sente smarrito, vuoto, impaurito. Di chi sta indossando una quotidianità di una taglia tre volte più stretta del normale. Di chi “aveva oltrepassato il confine che in ogni essere umano separa ciò che egli crede di essere da ciò che potrebbe essere, se solo si ricordasse chi è.” Ecco, Mattia sa, capisce che è proprio nei momenti di crisi, nei momenti in cui ci sembra non capire nulla, che arriva una voce, quella voce, a ricordarci chi siamo, da dove veniamo, cosa realmente desideriamo. Come fa Puff con Mattia.

Ma cosa ci può salvare da questa ferita del mondo? L’amore, solo l’amore! Quell’amore che ci fa sentire amati.

“Essere amati non è sufficiente, bisogna sentirsi amati”.

Una giostra di anime che Mattia vede, sente. Una folla che non annega solo grazie all’amore di chi combatte in prima linea con noi e per noi.

Un libro che ti riporta alla vita, senza se e senza ma. Senza filtri. Senza paura. Solo con verità. Perché è adesso, ora, oggi, il momento di agire. Non domani. Una favola con l’incipit di adesso. Una favola dove la normalità diventa specialità.

Articolo di Patrizia Amico