Madre: oltre 600 candidature per museoFuturo, la nuova piattaforma [per]formativa della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee della Regione Campania. 

Identikit dei partecipanti

Hanno tra i 22 e i 37 anni, provengono da 10 regioni italiane: Campania, Lombardia, Puglia, Toscana, Basilicata, Calabria, Piemonte, Veneto, Marche, Emilia-Romagna. Anche dall’estero: Germania, Francia, Belgio, Olanda, Spagna, Austria e Cina. Hanno conseguito lauree magistrali e dottorati in ambiti come ecological humanities, comunicazione, architettura, artdesign, fotografia, grafica, antropologia, archeologia, arts management, scenografia ed etnomusicologia. Ecco l’identikit dei 25 gli ammessi a museoFuturo, la piattaforma [per]formativa della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee / museo Madre, selezionati tra le oltre 600 candidature complessive, pervenute da 19 regioni italiane, oltre che da residenti in 8 paesi europei (Austria, Belgio, Francia, Germania, Olanda, Romania, Spagna, Svizzera), nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Canada, in Brasile e in Cina, di età compresa tra i 21 e i 41 anni. Un grande successo per l’inedito percorso di formazione online, interamente gratuito, curato da Jeffrey Schnapp. Membro del Comitato Scientifico della Fondazione Donnaregina, ha ideato il percorso con la presidente Laura Valente insieme con Elisabetta Terragni e Daniele Ledda. 

Il primo appuntamento online

Venerdì 15 gennaio, alle ore 18.00, si terrà il primo appuntamento introduttivo, durante il quale sarà illustrato il programma di Museo Futuro. Si affronteranno tematiche quali la musealizzazione nel futuro, l’identità istituzionale di un museo e il suo impatto nel mondo fisico e virtuale. E ancora: l’interazione e la multisensorialità, la reinterpretazione degli spazi, la progettualità e la ricerca. Si concluderà con una nuova pubblicazione dinamica in 4d. La prima delle “metafore” – le “stanze” tematiche che vedranno il Madre, tra l’altro, come palcoscenico, magazzino, giocattolo e piazza – ad essere impiegata per indagare sperimentalmente i contorni del museo del futuro è quella di “museo come microscopio”. Qui si concentrerà l’esperienza dei visitatori intorno a “esplorazioni forensi” di un’unica opera d’arte e delle sue connessioni con il mondo. 

Jeffrey Schnapp

Jeffrey Schnapp (in foto), celebre come storico del Novecento, ha fondato e diretto lo Stanford Humanities Lab. È stato un pioniere in vari campi di ricerca transdisciplinare, tra cui il campo emergente della cosiddetta umanistica digitale. A Harvard fonda nel 2011 il celebre metaLAB (at) Harvard, parte integrante del Berkman Center for Internet and Society (di cui Schnapp è co-direttore). È editorialista della rivista Modernism/modernity pubblicata dalla Johns Hopkins University Press. Si tratta della rivista ufficiale della Modernist Studies Association, l’organizzazione internazionale che raggruppa gli studiosi dei linguaggi del ‘900. 

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