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Apertura prevista in occasione della Giornata Mondiale del Teatro

Tra le modifiche più attese del nuovo Dpcm l’apertura di cinema e teatri a partire dal 27 marzo, in zona gialla. Come da proposta del Ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini.
Per diventare definitiva, tuttavia, la decisione avrà comunque bisogno dell’ultima conferma da parte del Comitato Tecnico Scientifico che tornerà a riunirsi tra due settimane. 

APERTURA TEATRI E CINEMA: LE CONDIZIONI

Via libera, quindi, anche nel weekend, agli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi all’aperto. A condizione che i posti a sedere siano pre-assegnati e distanziati e che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale sia per il personale sia per gli spettatori non conviventi.
L’Agis, Associazione Generale dello Spettacolo, accoglie la riapertura delle sale “con speranza e sollievo“. 

ASSOCIAZIONE TEATRI PRIVATI

Dall’Atip, Associazione Teatri Italiani Privati, giunge la replica. “Impossibile ipotizzare una riapertura delle sale nei prossimi 30 giorni senza la certezza di un sostegno economico e operativo“, scrive a Franceschini l’associazione presieduta da Massimo Romeo Piparo
L’Associazione sottolinea la necessità di valutare le obiettive difficoltà delle aziende private produttrici e organizzatrici degli spettacoli dal vivo. Queste operano, infatti, rischiando in proprio e senza il sostegno di significative risorse statali. Con i suoi 18 teatri fondatori e nomi importanti come il Sistina e il Quirino di Roma, l’Augusteo di Napoli, l’Atip è una realtà importante. E il suo no non passa inosservato. Meglio semmai – questa la controproposta dei privati – usare il 27 marzo “per un momento di confronto con l’intero comparto“.

DICHIARAZIONE RICCARDO MUTI

Ho avuto la notizia della riapertura mentre stavo studiando la Messa solenne di Beethoven che eseguirò a Salisburgo nel prossimo festival. Ero proprio sul brano del finale che recita ‘dona nobis pacem’, mi è sembrata la pace dell’anima che viene dalla cultura, dalla bellezza, dall’armonia, una notizia che aspettavamo tutti con trepidazione“, ha raccontato il maestro Riccardo Muti.