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La GeVi sfiora l’impresa: chi l’avrebbe mai detto, in quella sera dei 12 spettatori a Casalnuovo, che appena 4 anni dopo quelle canotte biancoblu avrebbero affrontato in amichevole il Baskonia, mancando la vittoria soltanto nel finale?

Nemmeno il più inguaribile degli ottimisti, ma poco importa; la GeVi Napoli subisce la fisicità del Baskonia, soffre nel pitturato il tonnellaggio di Landry Nnoko (13+10r) e la malizia di Alec Peters (16), ma tiene il campo contro una squadra che bazzica i piani alti dell’Eurolega da tempo immemore, sfiorando addirittura il clamoroso upset quando sorpassa grazie alla tripla frontale di Eric Lombardi (10) per il momentaneo 69-68.

Ma nel finale viene fuori l’esperienza dei baschi, Mayo manca il tiro del pareggio e la partita premia Dusko Ivanovic ed i suoi ragazzi.

LA CRONACA

Partenza equilibrata delle due squadre: il Baskonia predilige il pitturato, Napoli le azioni degli esterni. Se da un lato Nnoko spadroneggia sotto il canestro partenopeo, dall’altro Rich offre sprazzi del proprio talento.

Il Baskonia, però, prova subito la fuga colpendo ripetutamente dall’arco con Rokas Giedraitis, i ragazzi di Sacripanti rintuzzano con Peters e Zerini, chiudendo a rimorchio di 6 punti la prima frazione di gara (16-22).

Nel secondo parziale il Baskonia scappa: la GeVi è un po’ pasticciona e perde palloni anche banali di cui gli avversari approfittano senza colpo ferire. Nonostante le schiacciate portate da McDuffie ed Elegar, il punteggio diventa pesante; la difesa azzurra paga carissimo ogni minimo ritardo nelle rotazioni, così si va all’intervallo lungo con un eloquente 31-46.

Al rientro dagli spogliatoi la GeVi ha tutt’altro piglio e stringe considerevolmente le maglie difensive: ne viene fuori il parziale che vede splendido protagonista Josh Mayo, ispiratore di due alley-oop per Elegar e Parks ed autore del canestro pesante che riporta sotto la doppia cifra i partenopei.

Ma il Baskonia non è in Eurolega per caso, Giedraitis rispedisce a -10 gli azzurri con una tripla impossibile, vano il tentativo di Zerini di contestarla.

Se pensate che questo possa cambiare l’inerzia, vi siete sbagliati: tra gli azzurri si accende il talento di McDuffie, sufficiente a tenere Napoli in partita, nonostante il -11 all’ultimo riposo (50-61).

L’ex Assigeco Piacenza si scatena in avvio di quarto periodo con il gioco da 4 punti che riapre completamente la gara; Napoli ora ci crede e trova in Lombardi un totem capace di giocate di rara eleganza come il passo d’incrocio con cui batte l’avversario diretto, ma anche di far calare il buio sul tentativo di Granger; Marini e Velicka accorciano ulteriormente fino al -4, costringendo Dusko Ivanovic a richiamare i suoi in panchina per parlarci su.

Ma l’inerzia è girata: Lombardi trova la tripla frontale del sorpasso, sfruttando l’assist di Velicka e capitalizzando un blocco sul lato debole che lo libera e gli permette di punire la difesa baskonista che lo battezza con una certa leggerezza (65-64).

La partita è, ora, punto a punto: Giedraitis e Peters provano a far scappare nuovamente il Baskonia, ma Mayo pareggia da 8 metri.

Il finale vede ancora gli spagnoli prendere un leggero vantaggio, Mayo ha la palla del pareggio a 28” dalla fine e fa tutto a regola d’arte: finta, passo laterale e tiro, ma la palla s’infrange sul ferro.

Finisce 70-75.

I TOP

Elegar: subito importante il centro ex Reggio Emilia, s’intende alla perfezione con i compagni, specialmente nei pick ‘n roll, dove capitalizza i suggerimenti tanto di Mayo come di Velicka.

McDuffie: Talento ed atletismo, mescolati con personalità da vendere. Il ragazzo ha la stoffa per essere un giocatore importante nello scacchiere azzurro e l’ha dimostrato con la giusta sfacciataggine. Patisce un po’ la fisicità avversaria in difesa (citofonare Alec Peters).

Lombardi: Da 4 o da 5, poco cambia. Se questo sarà l’Eric di questa stagione, in A1 può starci tranquillamente.

DA RIVEDERE

Rich: Parte molto bene, la tripla del primo vantaggio azzurro è un gesto tecnico squisito. Tuttavia cala presto, accusando qualche problemino di tenuta atletica che solo la preparazione potrà risolvere.

Velicka: In netto ritardo rispetto ai compagni. Se Mayo è già parte collaudata, il ragazzo di Kaunas è in un ambiente per lui totalmente nuovo e dovrà inserirsi per acquisire quella fiducia che gli è mancata sul parquet.

LE DICHIARAZIONI

Ai microfoni di Dinamo TV, caster ufficiale del torneo amichevole City of Cagliari, coach Sacripanti ha fatto un bilancio della gara: “Dobbiamo ancora capire chi siamo, lavoriamo insieme da appena una settimana. Abbiamo preso 46 punti nei primi 2 quarti e 29 nel secondo tempo. Noi ci sognamo la loro fisicità, ma abbiamo trovato buone indicazioni”.

Elio De Falco

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