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Paolo Banchero, è lui uno dei nomi più caldi di questo Nba Draft 2022, che si svolgerà proprio stanotte. Paolo Banchero è senza dubbio uno dei migliori prospetti di questa “classe” di giovani. Il diciannovenne di Duke University quest’anno ha dato spettacolo, arrivando a un passo dal giocarsi il titolo nazionale con il suo college. Ben 17 punti di media, conditi da 7 rimbalzi e 3 assist per il toro italiano che proverà a scrivere la storia della nostra nazione nella lega più importante del mondo.
Tiro dalla media, tiro da 3, prestanza fisica, difesa, insomma il ragazzo ha tutto il potenziale per farsi rispettare nella Nba. Sembra essere sparito anche il problema fisico che lo ha condizionato nei suoi primi mesi a Duke, ovvero un’eccessiva perdita di zuccheri e peso durante le partite.

Il futuro in Nba di Paolo Banchero sembra già chiaro e ha un nome: Houston Rockets. Verrà infatti chiamato probabilmente alla terza scelta e si andrà quindi ad ambientare in un ambiente stracolmo di giovani dove lui sarà la stella.

Paolo Banchero: “Sono il miglior prospetto”

Di recente Paolo Banchero ha rilasciato un’intervista a Sky Sport, esprimendosi riguardo il suo futuro imminente in Nba e con la nazionale italiana:

Che sensazioni provi a pochi giorni dal Draft e dal diventare un giocatore NBA?

“Sono entusiasta per quello che sta per accadere: il mio è stato un lungo viaggio per arrivare fino a qui, ho lavorato un sacco per meritarmi tutto questo. Essere qui in attesa di una chiamata al Draft è surreale, ma al tempo stesso sono consapevole che siamo all’inizio e che soltanto dopo essere stato scelto al Draft inizia il vero lavoro”

Quale credi sia la caratteristica migliore del tuo gioco, quella che ti differenzia dagli altri prospetti?

“La versatilità e nello specifico la capacità di passare il pallone e mettere nelle condizioni ideali i miei compagni di squadra: sono uno dei migliori tra i prospetti presenti al Draft – se non il più bravo di tutti – a farlo. In qualunque squadra mi ritroverò a giocare, so che agli altri piacerà stare in campo con me perché sono un giocatore altruista e perché riesco a creare buoni tiri per chiunque sia al mio fianco.

Sei il miglior talento del Draft 2022?

Sì, di sicuro: sento di essere il migliore. Ci sono tanti grandi prospetti da poter selezionare in questo Draft, ma sento di essere in grado di dimostrare il mio valore a ogni livello: so di avere enormi margini di miglioramento.

Giocherai in futuro con l’Italia, è ancora nei tuoi piani?

Sì, la mia intenzione è ancora quella di giocare per la Nazionale di pallacanestro italiana. Sono entusiasta all’idea che sta per iniziare la mia carriera NBA e spero anche quella a livello internazionale, sono felice.