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Finale di partita rovente quello visto all‘Olimpico tra Lazio e Milan. I rossoneri sono riusciti a conquistare tre punti fondamentali per la classifica, ma quello che ha creato polemica è stato l’arbitraggio di Di Bello. Il fischietto ha estratto parecchi cartellini gialli e ben tre rossi verso i giocatori della Lazio: Pellegrini, Marusic e Guendouzi. Una vera e propria “carneficina sportiva” questa per i biancocelesti che nel prossimo turno non avranno Sarri in panchina per squalifica. Un vero e proprio nervosismo che ha provocato polemiche in gran parte dagli addetti ai lavori, ma soprattutto dal patron della Lazio, Claudio Lotito.

Foto Twitter account Lega Serie A

Ai microfoni di DAZN, il Presidente ha parlato con grande rabbia e poco pacatezza dell’arbitraggio di questa sera, come ha riportato LazioNews24: Dopo partite cosi manca l’affidabilità del sistema. In quel caso bisogna ricorrere a istituzioni terze. Si deve vincere per merito nel calcio. Oggi si è superato un limite, per questo vengo io a parlare. Non voglio che vengano strumentalizzate le parole. Mi assumo io la responsabilità di dire che utta la squadra si fare valere nelle sedi apposite. Tutti hanno visto quello che è successo. Il sistema dovrebbe dare risposte concrete con fatti, non con parole. Purtroppo fa parte della mente dell’uomo cercare di capirlo, ma oggi non ci sono condizioni per venire incontro. Di Bello? Non parlo con gli arbitri, non lo conosco nemmeno. Ho visto come ha arbitrato. Non rientra nel mio costume intrattenere rapporto con gli arbitri. E’ giunto il momento che le Lega abbia una conduzione esterna perché non è in grado di reggere certi tipo di comportamenti”.

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