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Al Giuseppe Meazza il Milan ha vinto contro il Cagliari col punteggio di 3-1 e ha quasi conquistato il secondo posto della Serie A. Una vittoria importante per il club rossonero che ha dato tutto in campo e Stefano Pioli ha poi modificato l’assetto nel secondo tempo per incrementare il vantaggio. Una vittoria molto importante questa quanto la sconfitta dei sardi che devono adesso sperare nel tracollo dell’Udinese contro il Lecce nella sfida che si giocherà lunedì.

Foto twitter Lega Serie A

La prima azione del match è stata nei piedi di Florenzi al decimo minuti, ma ottima è stata la respinta di Scuffet. Ancora l’ex Roma è stato protagonista al 13′ quando ha avuto tempo e spazio per calciare verso la porta protetta da Scuffet, ma il pallone è uscito a lato. In questi primi minuti di partita, il Cagliari è stato molto guardingo e attendista, mentre il Milan ha cercato di costruire con una serie di fraseggi le azioni offensive. La parte centrale del primo tempo ha visto più un traccheggio a centrocampo che azioni strutturate. Infatti la partita è scesa di ritmo e le difese hanno avuto maggiore spazio per chiudere gli attacchi avversari.

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Al 20′ un lampo di Luvumbo (su errore di Gabbia) non è bastato per andare in vantaggio: il Cagliari infatti non ha sfruttato al meglio questa azione importante. 4 minuti più tardi ancora il numero 77 ha sfiorato la rete, ottima è stata la parata di Sportiello. Ma ad andare in vantaggio è stato il Milan: Scuffet ha chiuso bene su a Chukwueze, la palla però è arrivata nei piedi di Bennacer che ha insaccato abilmente. Vantaggio dei rossoneri meritato visto che il Cagliari, dopo quei due sprazzi, è tornato in modalità difensiva. Gli ultimi minuti di questo primo tempo sono poi scesi di ritmo e dopo un minuto concesso dall’arbitro Simone Sozza è stata decretata la fine del parziale.

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La ripresa si è aperta con un triplo cambio per il Milan: fuori Chukwueze, Gabbia e  Giroud, spazio a per Leao, Tomori e Okafor. Cambio di giocatori ma non di tattica per la squadra rossonera. Il portoghese appena è entrato ha centrato la traversa facendo sobbalzare i tifosi del Meazza. Da quando il numero 10 è entrato in campo il Milan ha preso più campo e messo più in difficoltà il Cagliari. Gli ospiti hanno cercato di mettersi in luce in due occasioni: al 57′ con Prati e Shomurodov poco più tardi, ma in entrambe le occasioni sono state concluse in maniera poco performante. A trovare però il gol è stato ancora una volta il Milan con Pulisic: lo statunitense è stato servito da Leao e ha trafitto Scuffet per il 2-0.

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Il Cagliari però non è domo e al 64′ ha riaperto il match con Nandez: l’uruguagio si è trovato il pallone ideale sui piedi e di destro è riuscito a battere Sportiello. 4 minuti più tardi Stefano Pioli ha optato nel cambiare Florenzi per inserire Theo Hernandez. Le sostituzioni hanno sicuramente avuto un grande impatto per i rossoneri e l’entrata del francese (come quella di Leao) sono state determinati. Al 73′ il duo Leao e Theo Hernandez ha sfiorato la rete del 3-1, ma Mina ha chiuso in calcio d’angolo. Il francese 60 secondi dopo ha pescato Reijnders che col destro ha realizzato il 3-1. Claudio Ranieri dopo il gol subito ha cambiato 3 uomini: Dossena, Nandez e Deiola per Azzi, Lapadula e Oristiano.

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Come dopo aver subito il secondo gol, il Cagliari ha cercato di riaprire la partita con Shomurodov, ma l’uzbeko ha mandato il suo tiro sulla traversa. Nei minuti finali Leao è salito in cattedra: il numero 10 del Milan ha prima provato a battere Scuffet e poco dopo, grazie al perfetto assist di Bennacer, ha realizzato la rete del 4-1. Nel mezzo Ranieri ha tolto Shomurodov per inserire Mutandwa. L’ultima sostituzione del Milan è stata Pobega per Bennacer. Il Cagliari dopo la quarta rete ha tirato i remi in barca e ne ha approfittato il club rossonero che ha trovato il 5-1 con Pulisic. Okafor ha servito il centrocampista offensivo che di diagonale ha battuto il portiere dei sardi. L’ultimo cambio del Cagliari è stato Mina per Wieteska. Dopo 3 minuti di recupero è stata decretata la fine del match.