Cappioli, doppio ex da Bali “Sfida tra le mie due donne”

Massimiliano Cappioli e Francesco Totti nel 199. Ap

Massimiliano Cappioli e Francesco Totti nel 199. Ap

In tanti ancora ricordano quando una mattina di quasi 25 anni fa, Mazzone girava come un pazzo per Trigoria perché non trovava Cappioli. Quando lo scovò, impegnato a chiacchierare con una bionda, non si fece problemi a mandar via la signorina: “A Cappio’, che dovemo fa? Viette a allena’”. I presenti risero tutti, Massimiliano Cappioli un po’ meno: “Mazzone è un padre, lo sento anche da qui”. Qui è Bali, Indonesia, dove Cappioli vive otto mesi l’anno, poi si divide tra Ibiza, Roma e la Sardegna. Cagliari gli è rimasta nel cuore, ecco perché la sfida di domani la vedrà con occhi diversi. Anche se sarà notte fonda: “Nessun problema, al 90’ mi rimetto a dormire”.

Cagliari-Roma per lei cos’è?

“La sfida tra le mie due donne. Cagliari ha rappresentato la migliore amica, quella che ti coccola nel momento del bisogno. Roma è stata il grande amore, che quando lo incontri dici: ‘Ok, mo’ me fermo’”.

Ma non si è fermato a Trigoria.

“Quando mi dissero che dovevo andare in Sardegna ci rimasi malissimo perché pensavo che la società stesse fallendo. Invece Cagliari è stata la mia fortuna, siamo passati dalla C all’Europa, ero amato e stimato”.

Della squadra di oggi chi le piace?

“Cragno e Barella, due giovani bravi. Non è che ce ne siano molti in Italia, ai tempi miei sì”.

Dopo Cagliari tornò alla Roma e realizzò il suo sogno: un gol al derby.

“Sono nato romanista e morirò romanista. E’ più difficile fare il tifoso che il calciatore: oggi spero che la Roma arrivi almeno quarta, con le milanesi attrezzate è dura”.

Si aspettava Di Francesco allenatore?

“Sì, perché i centrocampisti hanno sempre un occhio diverso. De Rossi, infatti, me lo immagino in panchina”.

E Totti?

“No, troppo buono. E poi già deve combattere col cervello suo, figuriamoci con quello di altri… A parte le battute, se avesse voluto avrebbe già iniziato. Lui le cose le capisce prima, a 18 anni già sapeva che sarebbe diventato Totti”.

Anche lei è stato centrocampista: non pensa di tornare da Bali per allenare?

“Non ci penso proprio. Sto qui con la mia compagna Radna, abbiamo una casetta con piscina, mi tengo in forma giocando a calcio e quando mi va torno a Roma, oppure vado ad Ibiza o in Sardegna. Insomma, dove c’è il mare io sto bene”.

Lei è stato uno dei primi calciatori ad avere una fidanzata come showgirl, Adriana Volpe. Che ricordi ha di quel periodo?

(Ride) “Diciamo che non era semplice, i tifosi ci rompevano le scatole, adesso invece è tutto normale, tutti co ‘sti social… Però io non ero un santo, avevo troppi pensieri in contemporanea, diciamo così. Però la storia dei tifosi che mi trovano appartato in macchina e mi dicono di tornare a casa non è vera, sfatiamo questa leggenda”.

Ultima domanda: come finisce Cagliari-Roma?

“I miei amici sardi mi perdonino, ma vince la Roma. Una cosa è l’affetto, e io per Cagliari ne ho davvero, un’altra l’amore”.

 Chiara Zucchelli 

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FONTE: Gazzetta.it

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