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L’acquisto di Victor Osimhen da parte del Napoli, prelevato dal Lille nell’estate 2020 per 71,2 milioni di euro, continua ad essere la spada di Damocle sulla testa di Aurelio De Laurentiis. Quest’oggi il numero del club partenopeo è stato interrogato in procura a Roma nell’ambito dall’indagine per falso in bilancio e presunte plusvalenze fittizie intorno all’acquisto. Nell’affare che ha portato il bomber nigeriano sotto al Vesuvio infatti, sono stati coinvolti calciatori che attualmente militano nelle serie minori del calcio italiano. Tra questi c’è il portiere greco classe 1985 Orestis Karnezis e tre giovani del vivaio partenopeo: Luigi LiguoriClaudio Manzi e Ciro Palmieri.


Il procedimento ha avuto inizio nell’estate 2022, quando i militari della Guardia di Finanza avevano perquisito la sede della Filmauro, l’azienda cinematografica della famiglia De Laurentiis, e la sede del club partenopeo a Castel Volturno. Mentre nel mese di gennaio, nei giorni in cui la squadra campione d’Italia in carica era impegnata a Riyad per il quadrangolare della Supercoppa italiana, i pm di Palazzo Clodio avevano sollecitato ad Aurelio De Laurentiis la richiesta di rinvio a giudizio.

Secondo quanto rivelato da Sky Sport, e riportato da TMW, l’interrogatorio presso la cittadella giudiziaria è durato circa un’ora ed è stato condotto dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dal sostituto Lorenzo Del Giudice, titolari del fascicolo. Il presidente del Napoli, accompagnato dai legali Fabio Fulgeri e Lorenzo Contrada, non ha rilasciato nessuna dichiarazione al termine dell’audizione.