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Il Monza, nel Sunday night match della ventottesima giornata del campionato di Serie A, ha espugnato lo stadio Luigi Ferraris di Genova; sconfiggendo la squadra di Gilardino per 2-3.
La partita inizia a ritmi alti con i rossoblù che vanno vicini al vantaggio al 4′ minuto del primo tempo con l’islandese Gudmundsson ma la sua conclusione termina alta.
Pochi minuti dopo i brianzoli passano in vantaggio con Andrea Carboni che serve Colpani il quale fa la sponda a Pessina che trova l’affondo vincente per sorprendere Josep Martinez.
Al 18′ i biancorossi trovano la seconda rete della partita: Colpani crossa dalla destra e trova Dany Mota che si coordina ed emula Carlo Parola nella sua iconica rovesciata divenuta simbolo della Panini, riuscendo trafiggere l’estremo difensore del Genoa insaccando la palla nell’angolino di sinistra e portando il risultato sul provvisorio 0-2.
Il Monza galvanizzato dal doppio vantaggio continua ad attaccare, e al 26′ Colpani colpisce la traversa con un tiro a giro.

Nella ripresa i padroni di casa riescono a rientrare in partita prima al 52′ con Gudmundsson, bravo a ribadire in rete il pallone parato da Di Gregorio su calcio di rigore.
Al 68′ la compagine ligure trova il pareggio con Vitinha che riceve palla a centrocampo e si invola verso la porta del Monza, sterza e fulmina Di Gregorio.
Al 74′ arriva la svolta definitiva del match: Palladino inserisce Valentina Carboni e Daniel Maldini al posto di Akpa Akpro e Dany Mota.
E’ il cambio che stravolge la partita perché dopo cinque minuti l’argentino scuola Inter calcia in porta, Martinez respinge il pallone che termina dalle parti del figlio d’arte che insacca il pallone in rete.
Nel finale la squadra di casa attacca in cerca del pareggio ma gli uomini di Palladino riescono a difendere il risultato e a portare a casa la vittoria.
Per il Genoa è la seconda sconfitta consecutiva, dopo della scorsa giornata a San Siro contro l’Inter, e resta fermo al dodicesimo posto quota 33 punti in classifica.

Nel post partita di Genoa-Monza Alberto Gilardino ha commentato ai microfoni di Sky Sport la sconfitta della sua squadra, come riportato da Pianeta Genoa.

“Primo tempo troppo brutto per essere vero, nella ripresa si è visto il vero Genoa: c’è stata anche la possibilità di vincere ma ci lecchiamo le ferite e ripartiamo testa bassa. Abbiamo bisogno di punti perché dietro corrono, nei prossimi due mesi serve uno sforzo massimo.
La scelta di Messias e Malinovskyi come mezz’ala era per avere maggiore peso specifico e per provare ad andarla a riprendere, così è stato e il merito è dei ragazzi. Tra Inter, di lunedì, e Monza il dispendio di energie è stato altissimo: normale rosicare perché sono state due buone partite, potevamo fare meglio in talune situazioni.
Rigorista? Ero arrabbiato con un mio collaboratore. Mateo e Gudmundsson hanno contesto la palla, era un siparietto: si erano messi d’accordo.
Vitinha è entrato benissimo nelle due fasi di gioco, si è sacrificato e ha supportato dei giocatori di classe e di qualità. Lui è un calciatore forte, con passo e tiro ambidestro: può giocare nel tridente ma devo pensare anche agli equilibri. Nel secondo tempo abbiamo deciso di cambiare strategia, il terzo gol non è da prendere: ci serve maturità per capire i momenti della partita. Siamo una neopromossa, non scordiamocelo mai. Si è parlato tanto del mio futuro… sto spendendo le mie energie per la squadra e per i miei ragazzi, adesso pensiamo alla realtà quotidiana e a fare punti”.