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Tommaso Menoncello, ha vinto il premio di miglior giocatore del Guinness Sei Nazioni 2024. Il trequarti degli Azzurri e della Benetton Rugby, classe 2002, con 17 caps e 5 mete segnate con la maglia dell’Italia ha ricevuto l’importante riconoscimento raccogliendo il 33% delle preferenze, su un totale di circa 146.000 voti dei fan nel sondaggio del Guinness Sei Nazioni, superando in classifica il centro irlandese Bundee Aki, l’inglese Ben Earl e lo scozzese Duhan Van der Merwe.

Menoncello diventa quindi il secondo Azzurro a ricevere il premio di MVP del Torneo dopo Andrea Masi nel 2011, un traguardo che si aggiunge all’essere diventato il giocatore più giovane in assoluto a marcare una meta nella storia del ”Championship” in occasione di Francia-Italia nel 2022, rendendo così il trequarti dei Leoni il più giovane MVP del 6 Nazioni. Il numero 12 di Italrugby è stato inserito di conseguenza nel XV ideale del Guinness Sei Nazioni 2024 insieme al capitano degli Azzurri Michele Lamaro con la maglia numero sette di openside flanker. 

Tommaso Menoncello:

“Questo è un riconoscimento che condivido con tutta la squadra. Ogni singolo membro del team ha dato il meglio di se stesso per cercare di raggiungere gli obiettivi prefissati. Personalmente sono orgoglioso di ricevere questo premio. Dal mio infortunio nel Test Match pre Mondiale in Irlanda mi ero prefissato di provare a tornare più forte di prima. Il sostegno costante che ho ricevuto da staff e giocatori mi ha aiutato tanto per arrivare fino a qui. Nel torneo appena concluso abbiamo raggiunto risultati importanti che per noi non sono un punto di arrivo ma un importante base per lavorare verso il futuro”.

Gonzalo Quesada coach degli Azzurri: “Il premio vinto da Tommaso Menoncello è un ulteriore riconoscimento per un giocatore che, dopo la delusione legata alla sua mancata partecipazione al Mondiale a causa dell’infortunio, ha lavorato tanto per tornare al suo massimo livello rappresentando l’Italia. Sono contento e fiero per questo risultato che ha raggiunto. Si tratta di un valore aggiunto per una squadra che ha espresso una grande etica del lavoro dove tutti, staff e giocatori, hanno dato un contributo incredibile per questo Sei Nazioni storico. Tutto questo per noi è uno stimolo ulteriore per proseguire a lavorare e a crescere, andando migliorare il nostro rugby e a rinforzare ancora di più la nostra identità di squadra e la nostra cultura in vista delle prossime sfide che ci attendono nei prossimi mesi”

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