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Edson Arantes do Nascimento detto Pelé, O’ Rei è morto a 82 anni. L’attaccante brasiliano si è spento oggi a San Paolo di Brasile. Pelé era da tempo malato di tumore al colon. Nelle ultime settimane era stato ricoverato ed i medici avevano parlato di “situazione in peggioramento” a causa di una insufficienza renale e cardiaca.

“Sono pronto a giocare novanta minuti e pure i supplementari”, Pelé ha combattuto fino alla fine. Sapeva anche lui, però che la situazione era grave dopo lo scorso 21 settembre aveva lasciato la terapia intensiva dell’ospedale Albert Einstein di San Paolo per l’intervento di rimozione del tumore al colon. Ma Pelé aveva fatto Pelé: si è caricato la squadra sulle spalle e con il suo inimitabile sorriso aveva rassicurato il mondo intero che era in ansia per la sua salute, concludendo il messaggio con tre semplici parole “Amor, amor e amor”.

Pelé non si è mai arreso, ha combattuto come ha sempre fatto nella sua vita, sia dentro che fuori dal campo di calcio. Un talento cristallino che nato all’inferno con un pallone di stracci è arrivato fino all’olimpo del calcio. Il mondo dello sport perde oggi uno dei suoi più grandi campioni.

Tre mondiali vinti, 1958, 1962 e 1970, unico calciatore a riuscirci. Oltre 1281 gol in 1363 partite fra Santos, New York Cosmos e Brasile.

Infine l’eterno confronto con Maradona. O Rei e Dios, due calciatori divini di due epoche troppo diverse.

O Rei però non ci lascia: il suo nome rimarrà per sempre nella storia del calcio e dello sport.